Talenti emergenti

A Cremona la scultura Felina di Federico Cantale

L’opera in granito sarà presentata nella sede di via Dante 213 dal 26 settembre al 6 ottobre.

A Cremona la scultura Felina di Federico Cantale

Dal 26 settembre al 6 ottobre la sede direzionale di Credito Padano, in via Dante 213 a Cremona, ospiterà Felina, scultura realizzata dal giovane artista Federico Cantale. L’iniziativa rientra nel progetto espositivo dedicato alla presentazione di opere di autori emergenti in diverse sedi del territorio.

Cantale, nato a Legnano nel 1996, sviluppa una ricerca scultorea basata sull’incontro tra geometria e figurazione. Per Felina ha utilizzato il granito, componendo curve e forme geometriche che richiamano la figura di un gatto. L’opera interpreta il soggetto attraverso un linguaggio essenziale, con l’intento di evocare il carattere austero e senza tempo dell’animale.

Il progetto dedicato agli under 35

La tappa cremonese fa parte di Futuri Emergenti Italiani, iniziativa promossa dal Gruppo BCC Iccrea nell’ambito del macro-progetto BCC Arte&Cultura. Il programma è dedicato agli artisti italiani under 35 e prevede la diffusione delle loro opere in luoghi collegati alle comunità di origine, dal Nord al Sud del Paese e nelle isole maggiori e minori.

Il progetto era stato presentato in anteprima a Milano nel dicembre dello scorso anno. La selezione comprende oltre 100 artisti under 35, individuati per il catalogo Futuri Emergenti Italiani, pubblicato da Ecra – Edizioni del Credito Cooperativo nell’aprile 2026. La mappatura è stata curata da Cesare Biasini Selvaggi insieme a un comitato scientifico composto da Mario Bronzino, Simone Ceschin, Anna Mostardi e Matteo Scabeni.

Le altre opere nella sede

In occasione della presentazione di Felina, prevista sabato, sarà possibile osservare anche alcune opere conservate nella sede di Credito Padano. Tra queste figurano i quadri di Francesco Arata e Enzo Mainardi, che saranno illustrati dalla storica dell’arte Roberta Raimondi. Il presidente di Credito Padano, Arnaldo Ghisotti, ha spiegato che l’iniziativa nasce dalla volontà di favorire il confronto tra giovani autori, territori e comunità attraverso l’apertura degli spazi dell’istituto alla cultura.