La candidatura di Cremona a Capitale italiana della Cultura 2029 raccoglie il sostegno delle forze di minoranza. I gruppi di opposizione, pur appartenendo a schieramenti politici differenti, hanno espresso la volontà di collaborare al progetto Pianura Futura, considerato un’occasione strategica per la città e per il territorio.
Il sostegno è stato ribadito da Alessandro Portesani, esponente di Novità a Cremona, che ha definito convinta l’adesione alla candidatura. Portesani ha ricordato che l’idea era stata lanciata dal suo gruppo già in precedenza e ha assicurato il sostegno all’amministrazione comunale nel percorso avviato per competere al titolo.
Un appoggio trasversale
Sulla stessa linea si è espresso Marco Olzi di Fratelli d’Italia. Per il rappresentante dell’opposizione, Cremona Capitale della Cultura costituisce una grande opportunità per la città. La minoranza, ha sottolineato, si è dichiarata favorevole fin dall’inizio e intende continuare a offrire il proprio contributo, oltre le appartenenze politiche.
La candidatura viene quindi descritta dai gruppi di opposizione come un progetto capace di unire sensibilità diverse. Paola Tacchini, del Movimento 5 Stelle – Cremona Cambia Musica, ha evidenziato il ruolo della cultura come elemento di coesione e ha richiamato la presenza sul territorio di numerose realtà e piccole eccellenze da valorizzare.
Secondo Tacchini, Cremona merita di affrontare la sfida e il sostegno alla candidatura deve essere condiviso. L’obiettivo indicato è fare emergere il patrimonio culturale della città, mettendo in rete le diverse risorse locali all’interno del progetto Pianura Futura.
Il tema già discusso in passato
Tra le sostenitrici della candidatura c’è anche Maria Vittoria Ceraso, di Oggi per domani. Ceraso ha ricordato che l’ipotesi di candidare Cremona era stata considerata già negli anni scorsi, durante il mandato di Galimberti, quando erano state formulate le prime proposte.
In quella fase, ha spiegato, si era ritenuto che la città non fosse ancora pronta. Ceraso ha però osservato che, negli anni successivi, il territorio avrebbe perso alcune occasioni importanti. La nuova candidatura viene così considerata una possibilità da cogliere pienamente, con l’auspicio che possa concludersi con un esito positivo.
Per la rappresentante di Oggi per domani, l’eventuale assegnazione del titolo rappresenterebbe un traguardo significativo per l’intera comunità cremonese. Il sostegno espresso dalla minoranza si aggiunge dunque a quello dell’amministrazione e conferma la richiesta di un coinvolgimento condiviso nel percorso verso il 2029.