Sicurezza urbana

Sventata a Cremona la truffa agli anziani: arrestata 43enne

Completano il bilancio 79 identificazioni, 13 veicoli verificati e un deferimento.

Sventata a Cremona la truffa agli anziani: arrestata 43enne

Le Volanti della Questura di Cremona hanno svolto un nuovo servizio di controllo del territorio nelle aree cittadine considerate più esposte alla microcriminalità, nei luoghi soggetti a particolare tutela e nelle zone interessate dai furti. Nel corso dell’attività sono state identificate 79 persone, tra cui 24 stranieri e 19 con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti. Sono stati inoltre verificati 13 veicoli, con un arresto e una denuncia.

Il tentativo ai danni della coppia

L’arresto ha riguardato una donna italiana di 43 anni, fermata in flagranza per tentata truffa aggravata in concorso ai danni di due coniugi di 76 e 78 anni. Il raggiro era iniziato con una telefonata ricevuta dall’anziana: un uomo, qualificatosi come maresciallo dei Carabinieri, le aveva detto che risultava coinvolta in una rapina avvenuta in una gioielleria di Cremona. Secondo il falso racconto, per la fuga sarebbe stata utilizzata un’autovettura intestata alla donna.

Con questo pretesto, il presunto militare aveva invitato la vittima a raccogliere denaro e gioielli presenti in casa, annunciando l’arrivo di un appartenente all’Arma incaricato di verificarne la provenienza. Insospettita, l’anziana aveva chiesto di interrompere la conversazione e di chiamare il 112. L’interlocutore, però, aveva mantenuto la linea aperta e, quando la donna aveva composto il numero di emergenza, aveva risposto nuovamente fingendosi un operatore.

Poco dopo, la 43enne si è presentata nell’abitazione dei coniugi, sostenendo di essere stata incaricata dal maresciallo e chiedendo di visionare i preziosi. I due anziani hanno intuito il tentativo di raggiro e hanno contattato la figlia. La giovane, dopo aver chiamato il 112, ha raggiunto la casa dei genitori e ha sorpreso la donna con un borsone. La presunta incaricata ha spintonato la figlia della coppia per riuscire ad allontanarsi, ma è stata fermata dagli agenti delle Volanti arrivati sul posto.

Durante il controllo la donna ha opposto resistenza, rifiutando di fornire le proprie generalità, minacciando gli agenti e tentando più volte di divincolarsi. Per lei è quindi scattato l’arresto per tentata truffa aggravata in concorso. Gli agenti le hanno trovato addosso anche una modica quantità di cocaina. Nei suoi confronti è stato inoltre adottato il foglio di via dal Comune di Cremona.

Gli altri interventi

Nel corso della serata, le Volanti hanno controllato alcuni avventori di un locale del centro. Tra loro c’era un cittadino egiziano che ha presentato un documento intestato a un’altra persona, tentando di nascondere la propria identità. Accompagnato in Questura, l’uomo è stato identificato anche attraverso i riscontri fotodattiloscopici eseguiti dalla Polizia Scientifica.

Il cittadino egiziano, già gravato da precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti e sottoposto a un avviso orale del Questore di Cremona, è stato denunciato a piede libero per sostituzione di persona, possesso e fabbricazione di documenti falsi e ricettazione. È stato inoltre sanzionato amministrativamente perché trovato in possesso di una modica quantità di hashish.

Nella notte, infine, gli agenti sono intervenuti nel parcheggio di via Bissolati dopo una segnalazione sulla presenza di persone moleste. Sul posto hanno rintracciato una donna di 29 anni in evidente stato di alterazione alcolica. La donna è stata sanzionata amministrativamente e affidata successivamente al personale sanitario del 118.