Misure amministrative

Tre stranieri trasferiti nei Cpr dopo la scarcerazione a Cremona

Due cittadini rumeni e un nigeriano erano appena usciti dal carcere; destinazioni Milano e Roma.

Tre stranieri trasferiti nei Cpr dopo la scarcerazione a Cremona

Sono stati tre i cittadini stranieri accompagnati nei Centri di permanenza per il rimpatrio dopo la scarcerazione, nell’ambito di altrettanti provvedimenti di espulsione. Gli interventi sono stati eseguiti dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Cremona giovedì 29 ottobre.

Il trasferimento del cittadino nigeriano

Il primo provvedimento ha riguardato un cittadino nigeriano di 36 anni, trasferito al Cpr di Milano dopo aver scontato sette anni di detenzione. Secondo quanto riferito dalla Questura, l’uomo aveva precedenti per associazione a delinquere nell’ambito della criminalità straniera, per la sua appartenenza al gruppo mafioso nigeriano dei Viking.

A suo carico risultavano inoltre precedenti per tentato omicidio, estorsione e rapina. Terminato il periodo detentivo, nei suoi confronti è stato quindi eseguito il provvedimento di espulsione con accompagnamento in un Centro di permanenza per il rimpatrio.

I due cittadini rumeni

Gli altri due interventi hanno riguardato cittadini rumeni. Un uomo di 40 anni è stato accompagnato al Cpr di Roma dopo la scarcerazione. La sua posizione era collegata a precedenti per associazione a delinquere, nell’ambito di un’organizzazione finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, oltre che per ricettazione, furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Sempre a Roma è stato trasferito un cittadino rumeno di 45 anni, anch’egli scarcerato dopo un periodo di detenzione. L’uomo aveva precedenti per minaccia, atti persecutori e maltrattamenti in famiglia. La Questura ha riferito che i comportamenti violenti si sarebbero ripetuti nel contesto domestico, fino a episodi durante i quali avrebbe danneggiato alcuni arredi impugnando un martello, mentre si trovava in stato di alterazione legato all’abuso di alcol.

La moglie e la figlia, secondo la ricostruzione riportata, avevano lasciato l’abitazione e denunciato i fatti. I tre trasferimenti sono stati eseguiti dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Cremona nell’ambito delle procedure di espulsione con accompagnamento nei Cpr di Milano e Roma.