Commercio locale

In provincia di Cremona tornano a crescere i negozi di vicinato

Nel giugno 2025 registrati 3.402 esercizi: erano 3.299 dodici mesi prima, con un incremento del 3,1 per cento

In provincia di Cremona tornano a crescere i negozi di vicinato

Per la prima volta da anni, in provincia di Cremona torna a crescere il numero degli esercizi di vicinato. A giugno 2025 risultano registrati 3.402 piccoli negozi, 103 in più rispetto ai 3.299 censiti nello stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento è pari al 3,1 per cento e interrompe una lunga fase di riduzione delle attività commerciali di prossimità.

La categoria comprende gli esercizi con una superficie fino a 150 metri quadrati nei comuni con meno di 10.000 abitanti e fino a 250 metri quadrati nei centri più grandi. Anche la superficie complessiva è aumentata: dai 199.360 metri quadrati del 2024 si è passati ai 208.223 metri quadrati del 2025, con una crescita di 8.863 metri quadrati, pari al 4,4 per cento.

Una lunga fase di contrazione

Il dato assume rilievo perché arriva dopo un calo costante. Nel 2009 gli esercizi di vicinato presenti nel territorio provinciale erano 3.833. Dieci anni dopo erano scesi a 3.459, mentre nel 2024 il numero si era ulteriormente ridotto a 3.299. Tra il 2009 e il 2019 avevano chiuso 374 attività, alle quali se ne erano aggiunte altre 169 in meno nel periodo compreso tra il 2019 e il 2024.

La diminuzione è stata collegata alla pressione esercitata dalla grande distribuzione e alla crescita delle vendite online. Il negozio sotto casa conserva però una funzione rilevante soprattutto per la popolazione più anziana, per la quale può rappresentare il principale canale di accesso ai beni di prima necessità e un servizio essenziale nei centri di minori dimensioni.

La distribuzione nei comuni cremonesi

Nel 2025 gli esercizi di vicinato sono presenti in 107 dei 113 comuni cremonesi, lo stesso numero dell’anno precedente. Restano privi di attività commerciali Campagnola Cremasca, Castel Gabbiano, Casteldidone, Derovere, San Martino del Lago e Voltido. Nel 2009 i comuni con almeno un negozio erano invece 109; allora non risultavano attività a Derovere, Ripalta Guerina, San Martino del Lago e Solarolo Rainero.

La maggior parte dei punti vendita è costituita da esercizi non alimentari: a giugno 2025 sono 2.271, pari al 66,8 per cento del totale. Gli alimentari sono 772, il 22,7 per cento, mentre gli esercizi a merceologia mista ammontano a 359, pari al 10,6 per cento. Nel 2009 i non alimentari erano 2.728, gli alimentari 706 e i misti 399.

La maggiore concentrazione si registra nei centri più popolosi. Cremona conta 1.061 esercizi, Crema 528, Casalmaggiore 227, Soncino 150 e Soresina 146. In questi cinque comuni si concentra il 62,1 per cento del totale provinciale, con 2.112 attività. La sola Cremona, pur rappresentando circa il 20 per cento della popolazione provinciale, raccoglie quasi un terzo dei negozi di vicinato.

All’estremo opposto, oltre ai sei comuni senza esercizi, ci sono 12 centri con una sola attività commerciale e dieci con appena due negozi. Complessivamente sono 44 i comuni nei quali i punti vendita si contano sulle dita di una mano. Il quadro conferma quindi una presenza molto disomogenea sul territorio, nonostante il segnale di crescita registrato nel 2025.

Il confronto con le altre strutture evidenzia inoltre il cambiamento intervenuto negli anni. Nel 2009 gli esercizi di vicinato disponevano di 224.797 metri quadrati, più delle 325 medie strutture di vendita, ferme a 206.038 metri quadrati, e oltre il doppio delle 13 grandi strutture, con 100.599 metri quadrati. Nel 2025 i piccoli esercizi hanno una superficie inferiore a quella delle 338 medie strutture, che raggiungono 247.401 metri quadrati, ma mantengono un’estensione più che doppia rispetto alle 11 grandi strutture, pari a 89.638 metri quadrati.