Emergenza meteo

La tempesta devasta tetti, strade e monumenti

Squadre al lavoro dopo i danni: decine di persone ferite e viabilità ancora difficile

La tempesta devasta tetti, strade e monumenti

Cremona fa i conti con le conseguenze della violenta tempesta che ha colpito la città venerdì. Il maltempo ha provocato danni estesi nel centro storico e nelle periferie, lasciando dietro di sé tetti divelti, vetrate infrante e auto danneggiate dalla grandine. Numerosi alberi, compresi esemplari secolari, sono stati abbattuti dalla furia del vento, finendo sulle strade e sulle aree pubbliche.

Danni a edifici e viabilità

Tra i simboli colpiti ci sono anche le torri della , con parti delle strutture spezzate e crollate al suolo. La tempesta ha interessato abitazioni, attività commerciali e aziende, causando una situazione che potrebbe tradursi in perdite per milioni di euro. In diversi quartieri la viabilità è rimasta compromessa a causa di alberi, detriti e lamiere presenti sulle carreggiate.

La notte successiva all’evento è stata segnata da un’intensa attività di soccorso e messa in sicurezza. I Vigili del Fuoco, affiancati da rinforzi arrivati dai comandi vicini, dagli operatori della Protezione Civile, dalle forze dell’ordine e dalle squadre del Comune, hanno lavorato senza sosta per liberare le strade e rispondere alle centinaia di richieste di intervento accumulate durante il pomeriggio.

Tra le zone interessate dalle operazioni figura via del Giordano, mentre gli interventi hanno riguardato anche arterie principali come viale Trento e Trieste. Le squadre hanno dovuto farsi strada tra tronchi, materiali caduti e veicoli danneggiati, con l’obiettivo di ripristinare i collegamenti e ridurre i rischi per la popolazione.

Una città ancora ferita

Il bilancio umano, pur pesante, non registra vittime: le persone ferite sono state circa quaranta. Resta invece profonda la ferita lasciata alla città, dove famiglie, commercianti e imprese devono affrontare danni agli edifici e alle proprie attività. Il lavoro di rimozione e pulizia è proseguito per oltre dodici ore, mentre per alcuni residenti il danneggiamento delle coperture ha reso necessario fare i conti con abitazioni rimaste senza tetto.