Patrimonio storico

La tempesta colpisce Duomo e Torre Civica

Il vescovo Napolioni esprime vicinanza ai nuclei colpiti; nessun ferito nel cedimento della torretta

La tempesta colpisce Duomo e Torre Civica

Il violento nubifragio che nel pomeriggio di venerdì ha colpito Cremona e il territorio provinciale ha provocato danni anche ai principali simboli storici e religiosi della città. Le raffiche di vento e la pioggia intensa hanno causato il crollo della sommità di una delle torrette della controfacciata nord della Cattedrale, affacciata su largo Boccaccino. Il cedimento non ha provocato feriti né coinvolto persone presenti nell’area.

I danni agli edifici storici

La grandine ha danneggiato anche il vetro del rosone sulla facciata principale del Duomo. Danni di minore entità sono stati rilevati al Palazzo Vescovile, dove alcune vetrate si sono rotte, in particolare nella zona sopra il voltone che collega piazza Sant’Antonio Maria Zaccaria e via Platina. Per ragioni di sicurezza, il passaggio è stato temporaneamente chiuso al transito.

Le verifiche proseguono inoltre in diverse parrocchie del territorio diocesano, con l’obiettivo di definire l’entità dei danni al patrimonio ecclesiastico. La bufera ha colpito anche il vicino Palazzo Comunale e la Torre Civica: i resti della parte superiore, precipitati in piazza, sono stati accatastati accanto al Battistero.

Nonostante le lesioni riportate, il Duomo e il Torrazzo sono rimasti aperti e accessibili al pubblico. La fruibilità è stata garantita dagli interventi di messa in sicurezza avviati nelle ore successive all’evento, con la delimitazione delle aree interessate e le verifiche sulle strutture danneggiate.

La vicinanza del vescovo

Il vescovo Antonio Napolioni, che si trova in Baviera per un pellegrinaggio insieme a un gruppo di fedeli cremonesi, sta seguendo l’evoluzione della situazione in contatto con il vicario generale, il rettore della Cattedrale, il vicario zonale e i parroci.

In una dichiarazione, il presule ha riferito che il gruppo di pellegrini ha rivolto la propria preghiera alle persone e alle famiglie maggiormente coinvolte, con particolare attenzione a chi è rimasto ferito e a chi non può ancora rientrare a casa o riprendere il lavoro in condizioni di sicurezza. Napolioni ha inoltre richiamato l’importanza dell’impegno collettivo e della solidarietà verso le persone più fragili.