Sono state 43 le persone arrivate al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cremona dopo il violento temporale che nel pomeriggio di ieri ha colpito la città. Gli accessi si sono concentrati in un periodo molto ristretto, durante la forte grandinata, mettendo sotto pressione il sistema dell’emergenza-urgenza.
Nessuno dei pazienti soccorsi si trovava in condizioni gravi e non sono stati registrati codici rossi. Secondo quanto riferito da Enrico Storti, direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza dell’ASST di Cremona, sono stati trattati soprattutto traumi causati da cadute o dal tentativo di trovare riparo dai chicchi di grandine. Le lesioni hanno riguardato in particolare testa e mani. In quattro casi sono state riscontrate fratture del femore.
Rafforzati i servizi ospedalieri
Per gestire l’arrivo quasi contemporaneo di oltre quaranta persone, l’ospedale ha adeguato rapidamente la propria organizzazione. Sono stati potenziati i turni del personale medico e infermieristico sia in Pronto Soccorso sia in Radiologia, così da garantire le valutazioni e gli accertamenti diagnostici necessari.
Anche la struttura ospedaliera è stata interessata dal maltempo, ma non sono stati segnalati danni di rilievo. In mattinata la situazione è tornata alla normalità, come ha spiegato Francesca Co’, direttrice del Pronto Soccorso di Cremona. La maggior parte delle persone assistite è stata dimessa; una persona è rimasta in osservazione, mentre quattro pazienti traumatizzati hanno avuto bisogno del ricovero.
Il bilancio dopo il temporale
Il direttore generale dell’ASST di Cremona, Ezio Belleri, ha riferito che il sistema ha dovuto affrontare l’arrivo quasi simultaneo di numerosi feriti e ha ringraziato gli operatori che hanno garantito la propria presenza anche oltre il normale avvicendamento dei turni. Nel coordinamento dell’intervento è stato coinvolto anche il personale di AREU, insieme alle Forze dell’Ordine.
Il temporale ha provocato danni materiali ingenti in diverse zone della città, interessando abitazioni, strutture pubbliche e alcuni luoghi simbolo di Cremona, tra cui la Cattedrale e il Palazzo Comunale. Sul fronte sanitario, tuttavia, non sono state registrate conseguenze gravi per le persone soccorse. Restano le attività di messa in sicurezza degli edifici e di ripristino dei danni provocati dall’evento atmosferico.