Paolo Armenia, direttore generale della US Cremonese, è intervenuto sulla discussione nata a Cremona dopo il mancato rinvio della partita tra Cremonese e Modena. Al centro del confronto c’è la decisione di disputare la gara allo stadio Zini nonostante l’ondata di maltempo che aveva interessato il territorio.
La posizione della società
Armenia ha precisato che la scelta di rinviare o meno l’incontro non rientrava nelle competenze della Cremonese. Secondo il direttore generale, la società non aveva quindi il potere di assumere autonomamente una decisione in merito alla sospensione della partita.
Nel corso della riunione del GOS, la società aveva comunque chiesto di anteporre le necessità della città allo svolgimento della gara. La Cremonese, ha spiegato Armenia, aveva manifestato la propria totale condivisione nel caso in cui le autorità e gli organismi competenti avessero deciso di rinviare l’appuntamento sportivo.
Il ringraziamento per la gestione dell’emergenza
Nel suo intervento, il direttore generale ha espresso vicinanza alle persone colpite dall’ondata di maltempo. Il riferimento riguarda quanti hanno subito le conseguenze dell’emergenza e i disagi registrati sul territorio, mentre la discussione sul mancato rinvio della partita si è sviluppata parallelamente in città.
Armenia ha inoltre rivolto un ringraziamento a tutte le donne e agli uomini che, con impegno e professionalità, si sono adoperati per affrontare la situazione. Il riconoscimento è stato indirizzato a chi ha prestato soccorso alle persone rimaste ferite e a quanti hanno lavorato per limitare disagi e difficoltà.
La società grigiorossa ha dunque ribadito di aver rimesso la valutazione alle autorità e agli organismi preposti, rispettandone competenze e prerogative. La posizione espressa dal direttore generale si inserisce nel dibattito seguito alla scelta di non disporre il rinvio della sfida tra Cremonese e Modena.