Dialogo accademico

A Cremona oltre 200 studenti discutono di pace e conflitti

Esperti, docenti e ragazzi hanno esaminato ONU, diritti umani, riarmo e ricadute economiche delle guerre.

A Cremona oltre 200 studenti discutono di pace e conflitti

Cremona ha ospitato una nuova tappa del Giro d’Italia della Pace 2026, con un incontro dedicato ai conflitti internazionali e alle prospettive della convivenza tra i popoli. Martedì mattina, nell’Aula Magna del Campus Santa Monica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, oltre 200 studenti universitari e delle scuole secondarie di secondo grado hanno partecipato all’appuntamento Pensare la pace: comprendere il presente, costruire il futuro.

L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con il Comune di Cremona e promossa dalla Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica. L’obiettivo era offrire ai giovani un’occasione di approfondimento sui principali scenari internazionali e sul ruolo delle istituzioni e delle nuove generazioni nella costruzione di una società fondata sulla cooperazione e sul rispetto dei diritti.

Gli interventi degli esperti

Ad aprire i lavori sono stati i saluti di Laura Zoni, vice preside della Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Ateneo, e di Marina Della Giovanna, assessora alle Politiche sociali e Fragilità del Comune di Cremona. Il confronto è proseguito con gli interventi di Raul Caruso, docente di politica economica all’Università Cattolica, Mariangela La Manna, docente di diritto internazionale nello stesso Ateneo, e Marco Mascia, docente di relazioni internazionali all’Università degli Studi di Padova. A moderare l’incontro è stato Rodolfo Toè, giornalista de Il Post.

Al centro del confronto sono stati il multilateralismo, il futuro delle Nazioni Unite, la tutela dei diritti umani, il riarmo e le conseguenze economiche dei conflitti. Gli interventi hanno affrontato le dinamiche che alimentano le tensioni internazionali e le possibili strategie per favorire la cooperazione e la risoluzione pacifica delle controversie.

Il programma in città

La tappa cremonese rientra nel programma del Giro d’Italia della Pace, che ha coinvolto la città dal 23 ottobre al 1° novembre con iniziative rivolte alla cittadinanza e, in particolare, alle giovani generazioni. Il percorso comprende incontri, attività educative e momenti di partecipazione dedicati alla cultura della pace e alla responsabilità condivisa.

Nel corso dell’appuntamento è stata sottolineata anche la necessità di tradurre la riflessione sui grandi scenari globali in comportamenti concreti e in una maggiore attenzione verso le fragilità. Il dialogo tra docenti, studiosi e partecipanti ha così collegato i temi della politica internazionale alle responsabilità individuali e collettive nella vita quotidiana.