Un anno e due mesi di reclusione sono stati inflitti a un 37enne nigeriano accusato di stalking ai danni di una dipendente 62enne del supermercato Coop di via Del Sale, a Cremona. L’uomo era stato arrestato dalla polizia nel settembre 2025, dopo la segnalazione della lavoratrice, che aveva riferito di comportamenti insistenti e minacciosi protrattisi per circa due mesi.
Le accuse della lavoratrice
Secondo il racconto della donna, l’uomo stazionava abitualmente davanti al punto vendita per chiedere l’elemosina. Dopo che lei aveva dichiarato di non voler consegnare denaro, avrebbe iniziato a rivolgerle attenzioni insistenti: la guardava, la insultava nella sua lingua, la seguiva e, quando entrava nel supermercato per acquistare alcolici, avrebbe sbattuto la merce sulla cassa.
La 62enne aveva inoltre riferito di aver ricevuto frasi minacciose e denigratorie, oltre a essere stata seguita nel parcheggio e negli spazi comuni. A suo dire, anche altri clienti, comprese persone anziane, sarebbero stati importunati all’esterno del negozio e nell’ascensore. La situazione avrebbe generato timore tra alcuni frequentatori del supermercato, tanto che, secondo la testimonianza, diverse persone avrebbero smesso di andare a fare la spesa.
L’episodio nel parcheggio
Tra gli episodi contestati c’è quello avvenuto il primo settembre, quando la donna, uscita dal lavoro, avrebbe visto l’uomo seguirla nel parcheggio sotterraneo. Secondo la sua denuncia, il 37enne si sarebbe abbassato i pantaloni e si sarebbe toccato, per poi avvicinarsi alla sua auto. La lavoratrice si era chiusa nell’abitacolo e aveva iniziato a gridare, senza trovare nell’immediato qualcuno che potesse intervenire.
Dopo essere risalita, la donna era uscita dal veicolo per verificare se l’uomo fosse ancora nei paraggi. Lo avrebbe trovato nuovamente intento a insultarla. L’intervento di un ragazzo, che si sarebbe frapposto tra i due, le aveva permesso di chiamare la polizia. Per l’episodio la 62enne aveva raccontato di aver avuto un attacco di panico e di essersi poi chiusa in casa. Al rientro al lavoro, per circa due mesi, si era fatta accompagnare fino all’auto.
L’imputato aveva negato le molestie, sostenendo di fermarsi davanti al supermercato per aiutare i clienti a riporre i carrelli dopo la spesa. Prima dell’arresto dormiva in alloggi di fortuna o da conoscenti. Il 37enne, privo di permesso di soggiorno e con problemi di natura psichiatrica, era difeso dall’avvocato Gianluca Monti. Il procedimento si è concluso con la condanna a un anno e due mesi per stalking.