Alimentazione, prevenzione e terapie oncologiche saranno al centro dell’incontro Il cibo è cura. A tavola dopo la diagnosi. Tra evidenze scientifiche e vita quotidiana, promosso da Asst Cremona in occasione dell’Ottobre Rosa. L’appuntamento è fissato per martedì 20 ottobre alle 18 nella Sala Riunioni della Casa della Comunità di Cremona, in via San Sebastiano 14, edificio A.
L’iniziativa nasce dalle domande che pazienti e familiari rivolgono con maggiore frequenza ai professionisti della salute: quanto incide ciò che si mangia sulla prevenzione dei tumori, quale ruolo può avere l’alimentazione durante le cure e che cosa si conosce oggi del microbiota intestinale. L’obiettivo è fornire indicazioni comprensibili e fondate sulle evidenze scientifiche, distinguendole dai falsi miti e dalle mode alimentari.
Gli interventi previsti
Ad aprire i lavori sarà Beatrice Carli, biologa nutrizionista e divulgatrice scientifica, che parlerà del rapporto tra alimentazione, stili di vita e prevenzione nei tumori femminili. Successivamente Carla Strina, oncologa della Struttura complessa di Oncologia Multidisciplinare di Asst Cremona, illustrerà alcuni aspetti pratici della nutrizione durante le terapie e la gestione a tavola dei possibili effetti collaterali dei trattamenti.
Un ulteriore contributo sarà dedicato al test del microbiota, ambito di ricerca che sta aprendo nuove prospettive per una medicina più personalizzata. La parte conclusiva sarà riservata alle domande e al confronto tra pazienti, associazioni del territorio e professionisti, in uno spazio pensato per affrontare anche gli aspetti quotidiani del percorso di cura.
Il percorso di presa in carico
Secondo Daniele Generali, direttore della Struttura complessa di Oncologia Multidisciplinare Patologia Mammaria, Ginecologica e Testa-Collo di Asst Cremona, le questioni legate all’alimentazione sono tra quelle più ricorrenti dopo la diagnosi e durante i mesi delle terapie. L’incontro punta quindi a offrire risposte basate sulla ricerca e a rafforzare il confronto tra pazienti e operatori.
L’iniziativa riflette l’approccio dell’Oncologia Multidisciplinare con Patologia mammaria di Cremona, dove competenze diverse collaborano lungo l’intero percorso della paziente, dalla diagnosi al follow-up. Accanto ai trattamenti, l’attenzione agli stili di vita e all’alimentazione rientra nella presa in carico, con l’obiettivo di favorire la tollerabilità delle cure e la qualità della vita. Il progetto è realizzato con il supporto di Apom Ets, Andos, Medea e Amici dell’Ospedale Oglio Po, associazioni impegnate nel collegamento tra ospedale e comunità.