Il progetto di esternalizzazione del personale infermieristico e sociosanitario della Medicina Interna dell’ospedale di Cremona è al centro delle critiche del Partito Socialista Italiano e del Movimento 5 Stelle. La questione è stata sollevata dai medici del reparto e dalla Cgil, preoccupati per gli effetti dell’affidamento a cooperative esterne su continuità assistenziale, qualità delle cure e sicurezza dei pazienti.
La segreteria territoriale cremonese del Psi sostiene che il ricorso alle cooperative non rappresenti una risposta strutturale alla carenza di personale. Secondo il partito, l’impiego di operatori esterni potrebbe aumentare il turnover e rendere più fragile il lavoro di squadra, in un reparto che accoglie quotidianamente persone con condizioni cliniche complesse e di particolare vulnerabilità.
Le richieste del Partito Socialista
Nel documento diffuso dal Psi si sottolinea l’importanza della stabilità degli organici e della conoscenza maturata dagli operatori nel tempo, elementi ritenuti essenziali per riconoscere tempestivamente eventuali peggioramenti dei pazienti. Il partito contesta inoltre l’idea che la tutela della salute possa essere subordinata a logiche di risparmio o a un ricorso sistematico agli appalti privati.
La proposta indicata dai socialisti è quella di intervenire direttamente sul servizio sanitario pubblico, attraverso assunzioni di personale qualificato, condizioni di lavoro migliori e stipendi più attrattivi. Il Psi chiede anche l’apertura di un confronto con i rappresentanti dei lavoratori per individuare soluzioni organizzative e occupazionali considerate più stabili.
L’interrogazione in Consiglio regionale
Sulla situazione degli ospedali di Cremona e Oglio Po è stata depositata un’interrogazione in Consiglio regionale dal consigliere M5S Nicola Di Marco. L’iniziativa è arrivata dopo le sollecitazioni raccolte il 22 settembre in un incontro con la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, Paola Tacchini, il referente regionale dell’Usb Paolo Di Stefano e il referente cremonese del sindacato Luca Erfini.
Nel documento vengono chiesti chiarimenti sull’esternalizzazione prevista per la Medicina Interna e su altri affidamenti già attivi negli ospedali di Comunità di Soresina e Casalmaggiore, oltre che nella Medicina dell’Oglio Po. Tra le richieste rivolte alla Regione Lombardia figura l’adozione di iniziative per favorire il reclutamento stabile, ridurre il ricorso alle cooperative e garantire il pieno funzionamento delle strutture sanitarie del territorio.
Di Marco domanda inoltre se l’ospedale di Cremona abbia predisposto un piano organico per le esternalizzazioni dei servizi sanitari e quali criteri, indirizzi regionali e analisi sul fabbisogno di personale abbiano orientato le decisioni. L’interrogazione sollecita infine l’attivazione di un tavolo con le organizzazioni sindacali per approfondire le criticità segnalate e valutare possibili interventi.