Giustizia psichiatrica

A Cremona, assolto anche per l’incendio nella cella

Il quarantenne era già stato prosciolto dall’accusa relativa alla morte della genitrice nel quartiere Cambonino

A Cremona, assolto anche per l’incendio nella cella

Younes El Yassire, oggi 40enne, è stato assolto anche dall’accusa di danneggiamento per aver appiccato un rogo nella cella del carcere in cui era detenuto. Il giudice ha riconosciuto, anche per questo episodio, la sua totale incapacità di intendere e di volere.

Il precedente procedimento

La vicenda giudiziaria dell’uomo è legata all’omicidio della madre, avvenuto il 23 settembre 2021 nel quartiere Cambonino di Cremona. Yassire era accusato di omicidio volontario aggravato, ma nel dicembre del 2022 la Corte d’Assise di Cremona lo aveva assolto ritenendolo non imputabile per un vizio totale di mente.

Dopo l’assoluzione per il delitto, l’uomo è stato ospitato in una casa di cura psichiatrica. Il nuovo procedimento riguardava invece il danneggiamento commesso nel luglio 2022, quando si trovava ancora in carcere in attesa del giudizio per la morte della madre.

La valutazione psichiatrica

Secondo quanto emerso nel procedimento, Yassire aveva dato fuoco alla cella nella quale era rinchiuso. Anche per questo fatto è stato riconosciuto il vizio totale di mente, con conseguente assoluzione perché ritenuto incapace di intendere e di volere al momento dell’episodio.

L’imputato era assistito dall’avvocato Mario Lovero, del Foro di Torino. Il legale aveva chiesto di poter integrare la perizia psichiatrica già eseguita nell’ambito del processo per l’omicidio della madre. La valutazione sulla sua condizione mentale è stata quindi estesa anche all’accusa relativa al danneggiamento.