Sono sette le offerte presentate al Comune di Cremona per la gestione dell’illuminazione pubblica. Le proposte sono arrivate entro i termini della procedura aperta sopra soglia comunitaria, avviata dall’amministrazione per individuare il gestore del servizio nei prossimi vent’anni. Il valore complessivo dell’operazione sfiora i 40 milioni di euro.
La procedura dovrà concludersi entro l’anno. Le offerte saranno esaminate da una commissione interna secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, valutando le caratteristiche tecniche e il rapporto tra qualità e prezzo. Il nuovo affidamento dovrebbe partire dal 2027, al termine della proroga concessa all’attuale gestore.
Una rete da rinnovare
Il Comune ha avviato la gara lo scorso marzo, dopo aver prorogato fino al prossimo dicembre il servizio affidato a Edison. La società era subentrata a Citelum, azienda francese alla quale nel 2017 l’amministrazione aveva assegnato direttamente il servizio, senza gara, ricorrendo alla piattaforma nazionale Consip.
Quella scelta aveva suscitato discussioni e, negli anni successivi, era stata criticata soprattutto perché l’affidamento non prevedeva l’ammodernamento della rete e dei cavi. Secondo quanto riportato nel progetto, proprio le condizioni di queste infrastrutture sarebbero all’origine di una parte consistente dei black out che hanno interessato la città, compresi gli episodi di interruzione intermittente e le strade rimaste al buio.
Tra gli obiettivi indicati dall’amministrazione c’è lo svecchiamento di circa 70 chilometri di linee elettriche. Il piano comprende anche l’aggiornamento dell’intera rete semaforica, che ha subito ulteriori problemi dopo la grandinata del 28 agosto. Già prima dell’evento atmosferico erano considerati obsoleti almeno 22 semafori, mentre oltre 350 pali di sostegno risultavano destinati alla sostituzione.
Interventi su cabine e punti luce
Il progetto di fattibilità, redatto da Aem insieme agli uffici comunali Suolo e sottosuolo, prevede inoltre la messa in sicurezza di tutte le cabine elettriche dedicate all’illuminazione pubblica. Gli impianti dovranno essere separati dalle altre strutture cittadine, così da rendere più sicura e gestibile la rete.
Il programma include l’installazione di circa 200 nuovi quadri dotati di sistemi di telecontrollo e la sostituzione di quasi 14.000 punti luce. Si tratta degli interventi principali richiesti al futuro gestore per migliorare l’affidabilità del servizio e ridurre i disagi causati dai guasti.
Nel quadro economico della concessione sono previsti circa 10 milioni di euro di investimenti complessivi a carico del nuovo gestore. Parallelamente, il Comune punta a ottenere un risparmio sul canone annuo rispetto ai costi sostenuti attualmente. La commissione dovrà ora confrontare le sette proposte e individuare quella ritenuta più adeguata alle esigenze tecniche ed economiche dell’amministrazione.