Nel secondo trimestre del 2026 l’economia delle province di Cremona, Mantova e Pavia ha mantenuto un andamento positivo, seppure in un contesto ancora segnato dalle incertezze internazionali. Le tensioni in Medio Oriente e le dinamiche tariffarie globali continuano infatti a condizionare le prospettive dell’export e i costi di approvvigionamento delle imprese.
Tra i tre territori, Cremona registra una crescita dell’1,3%, mentre Pavia mette a segno l’incremento più consistente, pari al 6,8%. Mantova segue con un aumento del 4,8%. I dati delineano quindi una fase di rallentamento per il territorio cremonese, dopo l’accelerazione registrata nei primi mesi dell’anno, pur lasciando il risultato complessivo in area positiva.
Industria sostenuta dai mercati esteri
Nel manifatturiero provinciale la produzione è aumentata dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. La domanda ha però mostrato un andamento divergente: gli ordinativi esteri sono saliti del 5,3%, mentre quelli interni hanno registrato una flessione del 2,4%. La spinta internazionale ha permesso al fatturato delle imprese industriali di chiudere con un incremento del 3,3%.
Nonostante il rallentamento produttivo e la debolezza del mercato nazionale, le aspettative degli imprenditori per il terzo trimestre del 2026 restano positive sui principali indicatori: produzione, fatturato, occupazione e ordini. Le previsioni più favorevoli riguardano i futuri livelli produttivi e il consolidamento della domanda estera.
Artigianato ancora in difficoltà
Più fragile appare la situazione del comparto artigiano. Nel periodo considerato la produzione ha segnato una contrazione del 2,7% e gli ordinativi sono diminuiti del 3,3%. Il fatturato è comunque rimasto positivo, con una crescita del 2,4%, anche se in rallentamento rispetto ai mesi precedenti. Per il breve periodo, gli operatori prevedono valori negativi per produzione, ricavi, occupazione e ordini.
Nel confronto regionale, la manifattura lombarda ha registrato una crescita della produzione del 2,1% e del fatturato del 4,4%. Particolarmente forte è stata la dinamica degli ordini esteri, aumentati del 6,7%. Anche l’artigianato lombardo ha confermato una crescita della produzione del 2% e del fatturato del 2,5%, ma con aspettative ancora negative per il terzo trimestre.
Secondo Gian Domenico Auricchio, presidente della Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, i risultati confermano la capacità di adattamento dei territori, pur in presenza di un quadro internazionale complesso. L’ente camerale ha indicato come priorità il sostegno alle imprese nei percorsi di innovazione, digitalizzazione, internazionalizzazione e transizione sostenibile.