Maltempo

Grandinata, cimitero chiuso: cadute quindici piante

Funerali garantiti da lunedì, accesso ai visitatori previsto verso metà settimana

Grandinata, cimitero chiuso: cadute quindici piante

La violenta grandinata accompagnata dal vento che ha colpito Cremona ha causato danni rilevanti anche all’interno del cimitero cittadino. L’area resta interdetta ai visitatori per consentire le verifiche tecniche e gli interventi necessari alla messa in sicurezza dei viali e delle strutture.

A fare il punto è stato l’assessore ai Servizi cimiteriali Paolo Carletti, che nelle ore successive all’ondata di maltempo ha effettuato un sopralluogo nel camposanto. Il bilancio provvisorio parla di circa quindici piante abbattute, alcune delle quali finite contro i muri di cinta o cadute in prossimità dei tumuli.

Interventi per garantire le esequie

La situazione, secondo quanto riferito dall’assessore, è più grave rispetto a quella registrata in occasione del precedente episodio di maltempo. A luglio erano caduti soltanto alcuni rami, mentre questa volta il vento ha sradicato alberi interi, provocando conseguenze più estese e rendendo necessaria la chiusura temporanea dell’area.

Le squadre incaricate hanno già avviato le operazioni di ripristino, con una priorità rivolta alla viabilità interna e alla sicurezza di chi dovrà accedere al cimitero per le attività essenziali. In diversi punti sono stati rilevati danni alle strutture interne e prosegue la ricognizione per definire con maggiore precisione l’entità complessiva dei danni.

Il Comune punta a garantire lo svolgimento regolare dei funerali da lunedì, anche se i lavori non saranno ancora conclusi. Per la riapertura ai visitatori, invece, sarà probabilmente necessario attendere la metà della prossima settimana, quando dovrebbero essere completate le verifiche e gli interventi di messa in sicurezza più urgenti.

Fino ad allora l’accesso resterà limitato alle attività autorizzate. La chiusura è stata disposta per evitare rischi legati alla presenza di alberi caduti, rami instabili e possibili danni alle strutture, mentre continua la valutazione delle conseguenze provocate dalla grandinata.