È iniziato il percorso di preparazione dell’ottava edizione di ArteAssieme, il progetto che unisce patrimonio artistico, inclusione e salute mentale. L’iniziativa è promossa dall’ASST di Cremona in collaborazione con Target Turismo e Come Together Odv e si svolgerà nel mese di novembre.
Protagonisti saranno utenti, familiari, operatori, volontari ed Esperti in Supporto tra Pari dell’Area Riabilitativa della Psichiatria Territoriale. A loro si aggiungeranno, per la prima volta, i giovani utenti della Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Insieme accompagneranno la cittadinanza nella conoscenza del patrimonio storico e artistico cremonese, assumendo il ruolo di guide d’eccezione.
La chiesa e le aperture straordinarie
La cornice dell’edizione 2026 sarà la Chiesa di San Sigismondo, luogo legato alla storia della città e alle figure di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza. L’edificio conserva affreschi e opere d’arte che, durante le giornate di apertura previste a novembre, potranno essere osservati anche da una prospettiva meno consueta.
In particolare, saranno aperti i cancelli che delimitano l’area dell’altare e delle cappelle laterali, consentendo ai visitatori di avvicinarsi a spazi e opere normalmente meno accessibili. Date, orari e modalità di partecipazione saranno comunicati nelle prossime settimane dagli organizzatori.
Un percorso tra cultura e inclusione
La preparazione dei contenuti è in corso con il supporto degli operatori e delle guide professionali di Target Turismo. Il lavoro serve a costruire il racconto da proporre al pubblico e a mettere i partecipanti nelle condizioni di condividere informazioni e interpretazioni sul luogo e sulle opere custodite al suo interno.
ArteAssieme nasce dall’incontro tra cultura, relazioni e salute mentale. La conoscenza del patrimonio artistico viene utilizzata come occasione di partecipazione e confronto, con l’obiettivo di contribuire a contrastare lo stigma. L’ingresso dei ragazzi della Neuropsichiatria infantile rappresenta la principale novità dell’edizione 2026 e amplia il dialogo tra generazioni ed esperienze diverse.