Padania Acque è stata scelta come caso di studio nell’ambito della ricerca sulle società partecipate pubbliche promossa dal Consiglio regionale della Lombardia attraverso la convenzione della XII legislatura con PoliS-Lombardia e realizzata dall’Università degli Studi di Brescia. L’analisi prende in esame il modello decisionale dell’azienda, il rapporto con il territorio e la collaborazione con l’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona.
La governance della società
Lo studio si è basato anche sui contributi dei vertici societari: il presidente Cristian Chizzoli, l’amministratore delegato Alessandro Lanfranchi e il direttore generale Stefano Ottolini. Le interviste hanno approfondito le dinamiche gestionali e le scelte strategiche di una realtà che opera nel Servizio Idrico Integrato a scala provinciale.
Secondo il report, il sistema cremonese presenta un’organizzazione strutturata, sostenuta da competenze tecniche e da un quadro regolatorio stabile. Padania Acque viene descritta come il risultato dell’integrazione di oltre 100 gestioni frammentate, confluite in una società industriale a totale partecipazione pubblica. La presenza di 113 Comuni proprietari, senza un singolo socio di maggioranza, rende il confronto tra gli enti locali un elemento permanente del processo decisionale.
Il rapporto con il territorio
La ricerca evidenzia il ruolo del dialogo con i sindaci e con l’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona nella definizione delle strategie aziendali. Il confronto avrebbe contribuito a rafforzare, tra gli amministratori locali, la consapevolezza della necessità di programmare investimenti infrastrutturali con una prospettiva di lungo periodo, mantenendo una visione unitaria pur in presenza di esigenze territoriali differenti.
Un ulteriore aspetto riguarda la partecipazione a reti d’impresa sovraterritoriali, tra cui Water Alliance – Acque di Lombardia e leAcque – Lombardia Est. Nel rapporto queste collaborazioni sono indicate come strumenti per affiancare la vicinanza alle comunità locali alla condivisione di competenze tecniche, innovazione digitale ed efficienza gestionale. Il caso Padania Acque viene così inserito nel quadro più ampio dell’evoluzione delle utility pubbliche lombarde.