Memoria e futuro

Una capsula del tempo nasce nella chiesa della Santissima Trinità

Raccolta di pensieri e immagini durante il restauro, con deposito previsto il 26 settembre.

Una capsula del tempo nasce nella chiesa della Santissima Trinità

Un cilindro di vetro destinato a custodire immagini, parole, pensieri e ricordi. È il progetto della capsula del tempo ideato per la chiesa della Santissima Trinità e San Gregorio di via Speciano, sussidiaria di San Michele, dove da diversi mesi è in corso un intervento di restauro. L’obiettivo è raccogliere una testimonianza della comunità attuale da affidare alle generazioni future.

L’idea è nata dopo il ritrovamento, durante i lavori, di alcuni fogli di giornale risalenti all’inizio del Novecento. Quelle pagine restituiscono uno spaccato della vita cittadina a cavallo tra le due guerre mondiali e raccontano una realtà profondamente diversa da quella di oggi. Da qui la scelta di riproporre lo stesso principio, chiedendo a chi vive il territorio quali aspetti del presente ritenga importante trasmettere e quali, invece, vorrebbe vedere superati.

Un messaggio affidato al futuro

Stefano Damini, architetto e direttore dei lavori, ha spiegato che la domanda alla base dell’iniziativa appare semplice solo in apparenza: per stabilire cosa lasciare a chi verrà dopo è necessario avere anche un’idea del futuro. Le riflessioni saranno raccolte in un inserto cartaceo, che verrà collocato dietro l’altare, insieme agli altri materiali destinati a documentare il tempo presente.

La Capsula del Tempo sarà riposta il 26 settembre, al termine di una conferenza affidata allo storico e divulgatore cremonese Guido Damini. L’incontro coinciderà con l’inaugurazione del quadro della controfacciata, nel quale, accanto alla Trinità, è raffigurato San Filippo Neri. La presentazione dell’opera sarà organizzata con prenotazione, così da individuare lo spazio più adatto per accogliere i partecipanti.

Il cantiere e i prossimi interventi

Nel frattempo il cantiere prosegue secondo il cronoprogramma, con alcune sorprese emerse durante le lavorazioni. Il primo lotto, dedicato al presbiterio, è stato concluso; ora gli interventi riguardano il secondo lotto sul transetto. I lavori sono stati resi possibili dai fondi ottenuti attraverso alcuni bandi di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.

Resta da finanziare il terzo lotto, relativo alla navata. La parrocchia, ha spiegato Damini, non dispone delle risorse necessarie e sta preparando la partecipazione al bando della Fondazione Comunitaria della provincia di Cremona. Il secondo lotto dovrà essere completato entro il 31 dicembre, mentre l’esito del bando, la cui scadenza è fissata alla fine del mese prossimo, dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno. Senza il contributo, il percorso di recupero dell’edificio rischierebbe di interrompersi.

Il budget provinciale disponibile ammonta a 500 mila euro. La candidatura punta non soltanto sul valore del restauro, ma anche sulla partecipazione della comunità, coinvolta negli eventi organizzati all’interno della chiesa. Le testimonianze per la capsula saranno raccolte dal quotidiano La Provincia, mentre CR1 e Cremonaoggi seguiranno il progetto con immagini e video durante le diverse fasi.