Emergenza meteo

Squadre specializzate al lavoro dopo la violenta grandinata

Due simboli danneggiati, 300 interventi ancora aperti e rinforzi da varie regioni.

Squadre specializzate al lavoro dopo la violenta grandinata

Proseguono a Cremona le operazioni per mettere in sicurezza il territorio dopo la violenta tempesta di grandine che ha provocato danni significativi a edifici e strutture, tra cui la Torre Civica e il Duomo. Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Esercito e amministrazione comunale sono impegnati in un’attività coordinata per rimuovere le situazioni di pericolo e ripristinare condizioni di sicurezza per la popolazione.

Intervento sulla Torre Civica

Il lavoro sulla Torre Civica riguarda anche la guglia del Duomo e si concentra sulla rimozione di una trave di legno rimasta danneggiata. Andrea Fogetti, funzionario ispettore antincendio del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, ha spiegato che la struttura verrà imbragata, agganciata a un’autogru e calata lentamente a terra, così da evitare ulteriori rischi durante la movimentazione.

L’intervento viene svolto in quota dalla squadra SAF, Speleo Alpino Fluviale, composta da sei unità specializzate nelle operazioni più complesse. Le attività prevedono anche una pulizia controllata delle parti danneggiate e la rimozione definitiva della trave. Secondo le previsioni, il lavoro dovrebbe proseguire per l’intera giornata, con procedure graduali e verifiche costanti sulle condizioni della struttura.

Oltre 300 interventi ancora da completare

La situazione sulla Torre Civica rappresenta soltanto una parte dell’emergenza che ha interessato il territorio cremonese. Il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Pier Nicola Dadone, ha riferito che da venerdì alla mattina del 31 agosto sono stati effettuati 215 interventi, mentre più di 300 risultano ancora da completare.

Per affrontare il numero elevato di richieste sono arrivati rinforzi da diverse aree, tra cui Lombardia, Piemonte e Piacenza. Le squadre stanno utilizzando piattaforme elevabili e droni per controllare le coperture, individuare eventuali pericoli e programmare i lavori sugli edifici colpiti. L’attività riguarda soprattutto interventi in quota, sopralluoghi tecnici e verifiche strutturali.

Le operazioni sono organizzate attraverso un coordinamento interforze che coinvolge Vigili del Fuoco, Protezione Civile ed Esercito. La priorità resta eliminare i rischi residui nelle aree danneggiate dalla grandinata e completare la messa in sicurezza degli edifici e degli spazi interessati.