Radici armene

Sergey Khachatryan porta a Cremona lo Stradivari Kiesewetter

Con la sorella Lusine, il violinista ha affrontato Bach, Ravel e Busoni nell’Auditorium G. Arvedi.

Sergey Khachatryan porta a Cremona lo Stradivari Kiesewetter

StradivariFestival ha proposto nell’Auditorium G. Arvedi di Cremona il concerto Duo, con il violinista Sergey Khachatryan affiancato dalla sorella Lusine al pianoforte. L’appuntamento si è svolto sabato sera nell’ambito della rassegna dedicata alle diverse espressioni della musica per archi.

Al centro dell’esibizione c’era lo Stradivari Kiesewetter del 1724, affidato a Khachatryan in prestito dalla Stretton Society. Per il musicista si è trattato del debutto nella città della liuteria, dove lo strumento è stato costruito. L’artista ha sottolineato il piacere di condividere con il pubblico il timbro del violino in una sala particolarmente legata alla tradizione musicale cremonese.

Dal repertorio barocco al Novecento

Il programma ha attraversato epoche e linguaggi differenti, partendo dalla Sonata n. 2 di Johann Sebastian Bach e arrivando ad alcune pagine del Novecento storico. Il duo ha eseguito brani di Maurice Ravel e Ferruccio Busoni, mettendo in evidenza il dialogo tra violino e pianoforte e la sintonia maturata dai due fratelli in anni di attività concertistica.

Nel percorso musicale sono state inserite anche composizioni di autori legati alla terra d’origine degli interpreti. Una scelta con cui Sergey e Lusine Khachatryan hanno inteso richiamare il patrimonio culturale armeno e portarlo all’attenzione del pubblico internazionale. La pianista ha spiegato che questa musica è profondamente radicata nella loro storia e che dovrebbe essere considerata parte del patrimonio culturale mondiale.

Il prossimo appuntamento

Il concerto è stato organizzato da Museo del Violino e Unomedia, con il sostegno di Fondazione Arvedi Buschini e MdV friends. Nel corso della serata, l’esecuzione del duo ha ricevuto gli applausi del pubblico. Tra i riferimenti alla produzione dei due artisti è stato ricordato anche l’album My Armenia, dedicato al centenario del genocidio armeno e premiato con l’Echo Klassik nella categoria Chamber Music Recording 20th–21st Century/Mixed Ensemble.

La rassegna proseguirà il 26 novembre nell’Auditorium G. Arvedi con la violoncellista argentina Sol Gabetta, attesa in duo con il pianista Bertrand Chamayou. Il programma annunciato per il prossimo appuntamento comprenderà musiche di Grieg e Rachmaninov.