Sentenza giudiziaria

Rapina al centro Sinapsi di Cremona: condanna a 5 anni

Il 44enne, fermato dai militari dopo l’assalto, ha scelto il rito abbreviato davanti al gup.

Rapina al centro Sinapsi di Cremona: condanna a 5 anni

È stato condannato a 5 anni e 4 mesi l’autore della rapina compiuta lo scorso 31 marzo al Centro CR2 Sinapsi, struttura per la riabilitazione dei bambini con problemi del neurosviluppo situata nel Parco del Morbasco, a Cremona. La sentenza è stata pronunciata questa mattina al termine del procedimento celebrato con rito abbreviato davanti al gup.

L’irruzione nella struttura

Secondo quanto ricostruito, il 44enne Karim, di nazionalità algerina e con precedenti, era entrato nella sede di via Serio indossando guanti e casco. Aveva con sé una roncola e un grosso coltello a seghetto. Dopo aver fatto radunare le persone presenti in una sala, le avrebbe tenute sotto la minaccia delle armi e avrebbe impedito loro di utilizzare i telefoni.

L’uomo aveva quindi raggiunto la cassa, portando via una somma inferiore ai 200 euro. Successivamente aveva infranto una teca destinata alle offerte, prendendo le monete, e aveva danneggiato il bancone del bar e alcuni arredi dell’atrio. Al termine dell’azione si era allontanato in bicicletta.

Le indagini e l’arresto

Un elemento decisivo per l’identificazione sarebbe arrivato dal riconoscimento effettuato da una delle persone presenti. Qualcuno aveva infatti ricordato che, nella stessa mattinata, un uomo si era presentato negli uffici dell’associazione per chiedere da bere e utilizzare i servizi igienici. I carabinieri avevano quindi acquisito e visionato le immagini registrate nella struttura, riconoscendo il 44enne.

I militari si erano recati nel quartiere di residenza dell’uomo e nei luoghi da lui frequentati. Nei pressi di alcuni garage avevano individuato una persona che si stava cambiando accanto a un’auto parcheggiata e aperta. L’abbigliamento, secondo la ricostruzione degli investigatori, coincideva con quello indossato dall’uomo visto all’associazione intorno alle 13. Alla richiesta di fermarsi, il 44enne aveva tentato la fuga.

Raggiunto dai carabinieri, Karim avrebbe reagito strattonando un militare, facendolo cadere a terra, e opponendo resistenza con movimenti delle braccia e calci. Dopo essere stato immobilizzato, era stato accompagnato in caserma. Assistito dall’avvocato Paolo Rossi, è stato processato con rito abbreviato davanti al gup, che ha pronunciato la condanna a 5 anni e 4 mesi.