Rigenerazione urbana

L’ex Annonaria di Cremona va all’asta per 7,5 milioni

Tre lotti distinti: mercato ortofrutticolo, magazzini Cariplo e macello

L’ex Annonaria di Cremona va all’asta per 7,5 milioni

Entra nella fase operativa la vendita dell’ex Annonaria di Cremona, il comparto immobiliare compreso tra via del Macello e via dell’Annona. AEM Cremona, società interamente partecipata dal Comune, ha avviato una procedura competitiva pubblica per alienare un’area complessiva di 46.500 metri quadrati, considerata strategica per la trasformazione del quadrante compreso tra lo stadio e il CRIT.

L’iniziativa è stata illustrata dal sindaco Andrea Virgilio, dal presidente di AEM Tommaso Coppola e dal direttore generale Lorenzo Fommei, dopo la deliberazione adottata dal Consiglio di amministrazione della società l’8 ottobre 2026. La gara si svolgerà online e in forma pubblica, con offerte ammesse esclusivamente in aumento rispetto alla base complessiva fissata in 7,5 milioni di euro.

Le scadenze della procedura

Il sopralluogo nell’area è obbligatorio e dovrà essere effettuato entro il 30 novembre 2026. Le offerte dovranno essere presentate entro la mezzanotte del 13 dicembre 2026, mentre l’apertura telematica delle buste è prevista per il 15 dicembre. Tutte le fasi saranno gestite attraverso la piattaforma telematica degli acquisti di AEM.

Il bando privilegia l’acquisto unitario dell’intero compendio, ma consente anche di concorrere per tre lotti separati. Il primo comprende il mercato ortofrutticolo, con una superficie di 13.000 metri quadrati e una base d’asta di 2,2 milioni di euro. Il secondo riguarda i magazzini Cariplo, estesi per 24.500 metri quadrati, con una base di 2,35 milioni. Il terzo coincide con l’area dell’ex macello, pari a 9.000 metri quadrati, proposta a partire da 2,95 milioni. Il mercato ortofrutticolo risulta svincolato dalla Soprintendenza.

Le ipotesi per il futuro dell’area

La precedente ipotesi di realizzare una cittadella delle associazioni è stata superata. L’attuale impostazione prevede destinazioni urbanistiche miste, con medie strutture di vendita, abitazioni, attività di ristorazione e servizi essenziali. Alla manifestazione d’interesse hanno risposto una decina di operatori; tra i potenziali acquirenti figura, al momento, anche un imprenditore cremonese.

Resta collegata alla trasformazione del comparto la questione del Centro del Riuso gestito da Emmaus. Il Comune intende ricollocare la struttura, valutando la possibilità di versare il canone di affitto a una propria società partecipata, mentre sarà individuata una sistemazione temporanea.

Secondo il presidente Coppola, la procedura punta a tutelare il valore del patrimonio di AEM e a favorire la partecipazione degli operatori, offrendo la possibilità di presentare proposte sull’intera area oppure sui singoli lotti. Il sindaco Virgilio ha invece collegato la vendita a un progetto più ampio di trasformazione urbana, ricordando gli interventi programmati in via dell’Annona per la messa in sicurezza del Cavo Cerca, la riapertura di alcuni tratti dello storico corso d’acqua, la riqualificazione della strada, la realizzazione di percorsi ciclopedonali e la sistemazione delle aree verdi.

Per l’assessore all’Urbanistica Paolo Carletti, l’area conserva un valore significativo per la comunità cremonese nonostante il lungo stato di abbandono. La futura valorizzazione, ha sottolineato, dovrà tenere conto dell’investimento sostenuto da AEM e rimanere coerente con gli indirizzi urbanistici dell’amministrazione comunale.