Arti visive

Il quadraturismo internazionale si incontra a Cremona

Dal 28 al 31 ottobre, Palazzo Affaitati ospita studiosi sulla decorazione prospettica tra Seicento e Ottocento.

Il quadraturismo internazionale si incontra a Cremona

Cremona ospiterà dal 28 al 31 ottobre 2026 il convegno internazionale dedicato al quadraturismo, alla scenografia e alla grande decorazione. L’appuntamento si svolgerà nelle sale del Museo civico Ala Ponzone, all’interno di Palazzo Affaitati, con la partecipazione di studiosi italiani e stranieri.

Il convegno, intitolato Mondi affini, è giunto alla sua undicesima edizione e riunirà storici dell’arte, architetti, ricercatori ed esperti provenienti da università, istituzioni museali e soprintendenze. Al centro dell’incontro ci sarà l’analisi di una forma artistica basata sull’uso della prospettiva e della finzione pittorica per modificare la percezione degli ambienti.

Lo spazio tra pittura e illusione

Il quadraturismo interviene su pareti e soffitti attraverso architetture dipinte, scenari e soluzioni prospettiche capaci di ampliare visivamente gli spazi. I lavori esamineranno il rapporto tra la grande decorazione, la pittura figurativa e la scenografia teatrale, mettendo a confronto tecniche, linguaggi e funzioni sviluppati in epoche e contesti differenti.

L’arco cronologico preso in esame va dal XVII al XIX secolo. Le relazioni affronteranno le diverse declinazioni della decorazione architettonica nelle aree dell’Italia settentrionale, centrale e meridionale, per poi estendere il confronto al resto dell’Europa e all’America Latina.

Un confronto su scala internazionale

La presenza di relatori legati a università, musei e soprintendenze consentirà di approfondire gli scambi e le influenze che hanno caratterizzato questa tradizione. Il programma si concentrerà quindi non solo sulle singole opere, ma anche sulle relazioni tra territori, scuole artistiche e modelli decorativi.

Secondo l’impostazione del convegno, la grande decorazione sarà considerata come un ambito dotato di una propria autonomia all’interno degli studi storico-artistici. L’iniziativa di Palazzo Affaitati proporrà così una lettura ampia del fenomeno, collegando la ricerca sull’architettura dipinta alla storia della pittura e dello spettacolo.