Si è svolta in mattinata l’ultima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduta dal prefetto Antonio Giannelli, in procinto di lasciare Cremona per assumere il nuovo incarico a Foggia. Il trasferimento è previsto dopo la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore ai familiari degli Internati Militari Italiani, in programma il 12 ottobre al Teatro Ponchielli. Giannelli prenderà servizio nella nuova sede il 15 ottobre.
Le nuove misure sul territorio
Tra le indicazioni emerse nell’ultima riunione c’è la reiterazione, da parte del sindaco di Cremona, dell’ordinanza che vieta l’utilizzo di bottiglie in vetro. A Crema, invece, sarà adottato un provvedimento analogo sull’uso del gas esilarante, collegato di recente ad alcune fattispecie delittuose. È stato inoltre firmato il primo patto con il Comune di Pieve d’Olmi per il controllo di vicinato, un modello che il prefetto avrebbe voluto estendere alle tre aree omogenee del territorio.
Nel corso della conferenza stampa di fine mandato, Giannelli ha riferito che negli ultimi due anni la delittuosità nel territorio è diminuita di circa il 12%. Secondo il prefetto, il dato sarebbe legato al sistema di prevenzione attivato con presidi aggiuntivi, pattuglie dedicate e servizi straordinari, avviati a partire dall’ottobre 2024. In calo risultano anche i furti in appartamento, oggetto di uno studio specifico sui quartieri per garantire una presenza più costante delle forze dell’ordine.
La tempestività degli interventi, ha spiegato Giannelli, in alcuni casi ha consentito di individuare i responsabili quasi sul fatto. Il risultato sarebbe stato favorito sia dalla programmazione dei controlli sia dalle segnalazioni dei cittadini, che possono permettere alle forze dell’ordine di intervenire più rapidamente. Il prefetto ha indicato nel coordinamento tra istituzioni e nella coesione sociale una delle principali risorse di Cremona, auspicando che il lavoro prosegua anche con il suo successore.
Antimafia e accoglienza
Nel bilancio del mandato, Giannelli ha ricordato anche l’attività contro la criminalità organizzata. Durante la permanenza alla Prefettura di Cremona sono state firmate cinque interdittive antimafia, mentre il lavoro preparatorio per ulteriori provvedimenti è già avviato. Il prefetto ha inoltre sottolineato la collaborazione con l’Autorità giudiziaria di Cremona e Brescia e le visite sul territorio di diversi sottosegretari.
Sul fronte dell’accoglienza, il territorio gestisce circa mille richiedenti protezione internazionale distribuiti in oltre 70 centri di accoglienza straordinari. Giannelli ha riferito che nel corso dei due anni non si sono verificati problemi particolari e ha ricordato il numero elevato di accompagnamenti alla frontiera di cittadini stranieri irregolari.
Nel congedarsi, il prefetto ha definito significativa l’esperienza maturata in un’area estesa dal Cremasco al Casalasco. Ha inoltre ricordato il rapporto instaurato con la comunità locale, citando l’apertura del palazzo del Governo e la partecipazione alla celebrazione del 2 giugno, organizzata in una zona diversa dal palazzo istituzionale. Tra gli appuntamenti che avrebbe voluto organizzare ha indicato anche la cerimonia del 4 novembre davanti al Museo del Violino.