Si è conclusa a Cremona l’ottava edizione della Festa del Salame, manifestazione che tra venerdì e domenica ha portato decine di migliaia di visitatori tra gli stand allestiti nel centro cittadino. Gli organizzatori hanno parlato di un aumento delle presenze e di vendite record, sottolineando il coinvolgimento di aziende, produttori, imprese e istituzioni.
Il sindaco Andrea Virgilio ha definito l’appuntamento un’occasione per valorizzare le tradizioni e i prodotti tipici della cucina cremonese, oltre che per promuovere il territorio. Il presidente della Provincia, Roberto Mariani, ha invece richiamato il ruolo di iniziative capaci di unire enogastronomia, cultura, tradizioni e intrattenimento, con l’obiettivo di favorire un turismo più diffuso in città e nell’intera provincia.
Presenze e iniziative nel centro
Secondo Stefano Pelliciardi, di SGP Grandi Eventi, il pubblico ha partecipato agli appuntamenti ospitati nel PalaSalame e alle attività tra degustazioni e musica. Massimo Rivoltini, presidente onorario di Confartigianato Cremona e presidente regionale di Confartigianato Alimentazione, ha collegato il risultato anche alla ripresa della città dopo la tempesta di fine agosto, riferendo di visitatori arrivati da diverse parti d’Italia.
Nel bilancio della manifestazione è rientrato anche il contributo del comparto agricolo. Ernesto Zaghen, consigliere della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi e vicepresidente di Sec Spa, ha evidenziato la qualità dei prodotti agricoli dell’annata e il legame tra territorio, ambiente e gastronomia attraverso la lavorazione del salume.
Il riconoscimento ad Andrea Impero
Nella giornata conclusiva la cucina d’autore ha incontrato la tradizione norcina umbra. Lo chef Andrea Impero, del ristorante Elementi Fine Dining di Borgobrufa, ha ricevuto l’Oscar del Salame per la ricerca tra innovazione e tradizione. Al centro della presentazione c’era il suo salame allo champagne, prodotto che lo chef propone come benvenuto agli ospiti del ristorante e che realizza da circa sei anni.
La preparazione prevede la marinatura delle carni con champagne e l’impiego di suini allevati in Umbria, anche in condizioni semi-brade, oltre a pepe di Cubebe, sale di Cervia e aglione della Valdichiana. Impero ha spiegato che la stagionatura avviene in cantina, senza l’utilizzo di strumenti tecnologici, e che la consistenza cremosa deriva dalle caratteristiche delle carni e dal processo di lavorazione.