Controlli notturni

Disordini a Milano, sei minorenni coinvolti nel Cremonese

Due giovani sono stati sottoposti a verifiche, mentre altri quattro risultano segnalati per la partecipazione agli episodi di violenza.

Disordini a Milano, sei minorenni coinvolti nel Cremonese

Prosegue l’attività investigativa sui disordini avvenuti a Milano il 17 e 18 ottobre, che ha interessato anche il territorio cremonese. Nel corso della notte la polizia ha eseguito due perquisizioni nel Cremasco nei confronti di altrettanti minorenni, un cittadino italiano e uno straniero, ritenuti coinvolti in una chat WhatsApp collegata all’organizzazione della guerriglia urbana.

Le verifiche nel territorio cremonese

Nell’ambito della stessa operazione sono stati denunciati quattro minorenni residenti nel Cremonese: due stranieri e due italiani. Secondo gli accertamenti, i quattro avrebbero preso parte agli episodi di violenza registrati a Milano nello scorso fine settimana. Le denunce rappresentano l’esito delle verifiche condotte dagli investigatori sui partecipanti ai disordini.

La Questura di Milano ha provveduto a disporre Daspo e fogli di via nei confronti dei soggetti interessati dai provvedimenti. Per quanto riguarda il territorio di Cremona, la questura procederà invece con l’emissione di avvisi orali. Il testo non precisa ulteriori dettagli sui singoli provvedimenti né sugli episodi contestati ai minorenni.

L’indagine partita da una chat

Complessivamente sono state eseguite oltre 150 perquisizioni in circa 20 città, soprattutto in Lombardia, nell’ambito dell’inchiesta sugli episodi di violenza dello scorso fine settimana. I controlli hanno interessato principalmente studenti universitari, ma anche liceali, giovani e giovanissimi.

Gli accertamenti sarebbero partiti dall’analisi di una chat WhatsApp recuperata dal cellulare di una persona già indagata per i disordini. All’interno della conversazione gli investigatori avrebbero individuato messaggi ritenuti minacciosi e indicazioni organizzative relative al corteo previsto per la giornata di sabato. Le perquisizioni e le denunce si inseriscono nel prosieguo dell’attività investigativa coordinata dalla polizia.