Un residente di Cremona dovrà comparire davanti al giudice per l’udienza preliminare con l’accusa di minacce aggravate e danneggiamento ai danni della vicina di casa, una donna con un’invalidità riconosciuta dell’80 per cento. I due abitano nello stesso stabile di edilizia residenziale pubblica gestito da Aler, nel quartiere Borgo Loreto.
Secondo l’accusa, dall’ottobre del 2024 l’uomo avrebbe preso di mira la residente, ritenendola responsabile di rumori molesti. La vicenda avrebbe riguardato anche la sua automobile, che in più occasioni sarebbe stata imbrattata con sugo di pomodoro, yogurt, terra, olio, pezzi di pizza e ricotta.
Danni alla vettura e paura per la residente
Nel corso degli episodi, il vicino avrebbe inoltre danneggiato alcuni componenti dell’auto, tra cui lo specchietto retrovisore, il parabrezza e il tergicristallo. La donna, secondo quanto riferito nella denuncia, sarebbe stata costretta a cambiare frequentemente luogo di parcheggio, a utilizzare i mezzi pubblici al posto del proprio veicolo e a limitare le uscite, facendosi accompagnare.
Il contestato episodio più grave sarebbe avvenuto il 29 agosto 2025. In quella circostanza l’uomo si sarebbe avvicinato alla vicina brandendo un taglierino e pronunciando frasi minacciose, tra cui l’avvertimento che il giorno successivo gliel’avrebbe fatta pagare e l’accusa di essere il diavolo, accompagnata dalla minaccia di ucciderla.
La denuncia e il prossimo passaggio processuale
Dopo gli episodi, la residente ha presentato denuncia. Da quel momento è iniziato l’iter giudiziario che ha portato il vicino davanti al giudice. L’uomo è assistito dall’avvocato Guido Priori, mentre la donna ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile attraverso l’avvocato Consuelo Beber.
La legale della residente ha inoltre depositato in procura un’integrazione di querela. Secondo quanto riferito, nonostante la denuncia e i numerosi interventi delle forze dell’ordine nello stabile, il vicino avrebbe continuato ad assumere atteggiamenti minacciosi nei confronti della donna.
Il procedimento entrerà nel merito a novembre. In quella fase il magistrato dovrà valutare se disporre o meno il rinvio a giudizio dell’uomo. Le accuse dovranno quindi essere esaminate nell’ambito del procedimento, nel quale la residente potrà far valere le proprie ragioni anche sul piano risarcitorio attraverso la costituzione di parte civile.