Diritti musicali

A Cremona il confronto sulle regole per gli strumenti in aereo

Musicisti, liutai e istituzioni chiedono procedure uniformi a tutela delle custodie e dei beni preziosi durante le trasferte.

A Cremona il confronto sulle regole per gli strumenti in aereo

Il trasporto aereo degli strumenti musicali è stato al centro di una tavola rotonda organizzata nell’ambito di CremonaMusica Expo & Festival. A Cremona musicisti, liutai, esperti assicurativi, rappresentanti sindacali e parlamentari europei si sono confrontati sulle difficoltà che accompagnano il viaggio di strumenti fragili, preziosi e spesso insostituibili.

I lavori sono stati coordinati da Fabio Perrone, perito assicurativo specializzato in strumenti musicali, insieme all’avvocato Caterina Pacifici. Alla discussione hanno partecipato i costruttori cremonesi di custodie per strumenti ad arco Musafia e Riboni, le musiciste Valentina Scheldhofen Ciardelli ed Eleonora Fullone, il segretario generale della Federazione Internazionale dei Musicisti Machuel Benoit e l’eurodeputato Nicola Zingaretti. Sono intervenuti anche gli eurodeputati Massimiliano Salini e Silvia Sardone.

Responsabilità e sicurezza durante il viaggio

Il confronto ha riguardato innanzitutto le responsabilità in caso di trasporto non eseguito correttamente e la necessità di conciliare i controlli aeroportuali con la tutela dei diritti dei musicisti. L’obiettivo indicato dai partecipanti è garantire procedure efficaci senza esporre a rischi gli strumenti durante le diverse fasi dello spostamento.

Andrea e Chiara Riboni hanno illustrato il ruolo delle custodie per strumenti ad arco, la cui qualità può risultare determinante per proteggere violini, viole e violoncelli non solo a bordo degli aerei, ma anche negli spostamenti effettuati con altri vettori. Perrone ha richiamato alcuni casi recenti di strumenti danneggiati durante il transito, soffermandosi sulle conseguenze peritali e assicurative e sulla necessità di definire con maggiore precisione gli obblighi delle compagnie.

La richiesta di una disciplina europea

Valentina Scheldhofen Ciardelli ha ricordato il percorso istituzionale sviluppato negli ultimi 15 anni per portare al Parlamento europeo le difficoltà affrontate dai musicisti. L’iniziativa è stata sostenuta anche da una petizione pubblica che ha superato le 11.700 firme e dalla Federazione Internazionale dei Musicisti.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il ruolo delle istituzioni europee. Nicola Zingaretti ha lavorato al superamento degli ostacoli ancora presenti e alla definizione dell’accordo provvisorio sui diritti dei musicisti e sul trasporto degli strumenti a bordo degli aerei. Il relativo quadro normativo è all’esame del Consiglio e del Parlamento europeo.

Massimiliano Salini ha sottolineato la necessità di mantenere la sicurezza dei passeggeri come priorità, evitando però prescrizioni sproporzionate e differenze eccessive tra compagnie. Secondo l’eurodeputato, servono norme chiare, omogenee e facilmente applicabili, perché gli strumenti utilizzati dai professionisti non possono essere trattati come bagagli ordinari.

Sulla stessa linea Silvia Sardone, che ha definito gli strumenti musicali mezzi di lavoro fragili e spesso dotati di un valore economico, artistico e storico rilevante. L’eurodeputata ha richiamato i numerosi casi di danneggiamento e ha chiesto un intervento europeo capace di superare le differenze tra aziende e Paesi. Dal confronto di Cremona è emersa quindi la richiesta di regole uniformi, in grado di tutelare il patrimonio degli strumenti senza compromettere i controlli e la sicurezza del trasporto aereo.