Di fronte alle minacce legate a iniziative annunciate da gruppi di facinorosi, la dirigente scolastica dell’istituto Torriani di Cremona, Simona Piperno, ha disposto un rafforzamento dei controlli all’interno della scuola. L’obiettivo è prevenire possibili criticità e tutelare studenti e personale, dopo gli episodi verificatisi nei giorni scorsi a Milano e il timore che situazioni analoghe possano ripetersi anche in città.
Misure rafforzate nell’istituto
Una volta entrati gli studenti, l’istituto prevede una maggiore attenzione agli spazi interni, con particolare riguardo all’atrio e alle aree di maggiore passaggio. La dirigente ha inoltre convocato un’assemblea straordinaria con i rappresentanti degli studenti per condividere le indicazioni di comportamento e sensibilizzare i ragazzi sulla necessità di segnalare tempestivamente eventuali situazioni problematiche.
“Vogliamo blindare la scuola una volta entrati i ragazzi”, ha spiegato Piperno, illustrando le misure adottate. Il presidio sarà quindi concentrato sui momenti e sui luoghi ritenuti più esposti, con l’intento di garantire condizioni di sicurezza all’interno dell’edificio senza interrompere la regolare attività scolastica.
L’invito a manifestare pacificamente
Nel corso dell’assemblea, la dirigente ha richiamato gli studenti alla responsabilità, distinguendo tra il diritto a esprimere il dissenso e le iniziative non autorizzate o caratterizzate da intenti violenti. “Va bene manifestare il dissenso, ma nel momento in cui la manifestazione è autorizzata ed è pacifica”, ha sottolineato, secondo quanto riferito dalla scuola.
La preoccupazione nasce proprio dalle modalità annunciate per le iniziative, che Piperno considera potenzialmente finalizzate non a esprimere una posizione, ma a creare disordini. Da qui l’invito agli studenti a non lasciarsi coinvolgere in azioni rischiose e a collaborare con la scuola e con le forze dell’ordine qualora emergano elementi di pericolo.
La dirigente ha comunque ribadito il valore delle manifestazioni pacifiche, purché rispettose della comunità e degli spazi comuni. Il richiamo è stato collegato anche ai danni provocati dal recente mesociclone: in una città che sta affrontando le conseguenze del maltempo, ha osservato, provocare ulteriori danni sarebbe ingiusto nei confronti dei cittadini e di chi auspica una convivenza fondata su valori positivi.