Confronto europeo

Studente cremonese dialoga con Lagarde alla Borsa di Milano

Jacopo Ariboni ha posto una domanda su guerre commerciali e inflazione durante Young Factor

Studente cremonese dialoga con Lagarde alla Borsa di Milano

Jacopo Ariboni, studente della classe 5A Rim dell’istituto Ghisleri di Cremona, ha dialogato con Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea, durante un incontro organizzato a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano.

Il giovane era il quarto partecipante previsto nella scaletta. Quando ha ricevuto il microfono, si è alzato e ha rivolto alla presidente della Bce una domanda in francese, affrontando alcuni dei temi economici più attuali: dalle guerre commerciali all’aumento dei prezzi, fino agli effetti dei fattori geopolitici sull’inflazione.

La domanda su guerre e inflazione

L’incontro si è svolto giovedì pomeriggio nell’ambito di Young Factor Europe, il programma promosso dall’Osservatorio for Independent thinking, organizzazione non profit fondata da Andrea Ceccherini. Alla giornata hanno partecipato anche tre classi del Ghisleri, per un totale di circa sessanta studenti, accompagnati dalla dirigente scolastica Lorenza Badini, dalla vice Gloria Grazioli e da alcuni docenti.

La scuola cremonese di via Palestro era stata selezionata tra migliaia di istituti italiani dopo la partecipazione al progetto Il Quotidiano in Classe. L’ospite principale dell’appuntamento era Lagarde, alla guida della Bce dal 2019, dopo la presidenza di Mario Draghi.

Rispondendo alla domanda di Ariboni, la presidente ha spiegato che le guerre possono avere conseguenze pesanti sull’economia e sulle popolazioni. Secondo Lagarde, non è soltanto il conflitto in sé a generare inflazione: nel caso della guerra in Medio Oriente, il rischio riguarda soprattutto gli effetti sui prezzi dell’energia e sulle catene di approvvigionamento.

La presidente della Bce ha richiamato anche le conseguenze indirette, oltre all’aumento dei costi del gasolio e del carburante per gli aerei. La durata dei conflitti, ha osservato, può essere superiore alle previsioni e rendere più difficile riportare l’inflazione sotto controllo. Per questo, ha concluso, è necessario individuare con attenzione l’origine del fenomeno, i rimedi possibili e gli effetti delle decisioni adottate.

La delegazione del Ghisleri

Per gli studenti e gli insegnanti la giornata è stata segnata dall’emozione per il confronto con una delle figure centrali della politica economica europea. La dirigente Lorenza Badini ha espresso soddisfazione e orgoglio per la partecipazione della scuola, sottolineando il ruolo della delegazione cremonese nell’iniziativa.

Al termine della conferenza, dopo le fotografie ufficiali, gli studenti si sono preparati a rientrare. Prima di salire in auto, però, Lagarde ha notato i ragazzi che la salutavano e ha ricambiato il gesto con un sorriso.