Consumi locali

Prezzi della pasta in calo a Cremona: -36% in due anni

Il territorio lombardo è secondo solo ad Aosta nella graduatoria nazionale elaborata sui listini al dettaglio.

Prezzi della pasta in calo a Cremona: -36% in due anni

Il prezzo della pasta è diminuito del 36% in provincia di Cremona nell’arco di due anni. Si tratta della seconda contrazione più significativa registrata in Italia, appena inferiore a quella rilevata ad Aosta, dove il calo ha raggiunto il 37%.

La rilevazione sui listini

Il dato emerge da un report realizzato dal Centro di formazione e ricerca sui consumi in collaborazione con Assoutenti, utilizzando le informazioni ufficiali di Istat e Mimit. L’analisi è stata pubblicata in occasione del World Pasta Day e ha preso in esame l’andamento dei prezzi al consumo del prodotto.

La diminuzione arriva dopo due anni caratterizzati da rincari particolarmente marcati, collegati nel testo alla crisi energetica e alla guerra in Ucraina. In questo contesto, il calo registrato nel Cremonese rappresenta una delle variazioni più ampie tra quelle rilevate sul territorio nazionale e incide sul costo di un alimento presente abitualmente nella spesa delle famiglie.

Le differenze tra le città

Il confronto con le province vicine mostra che Mantova ha registrato una riduzione del 35%, un punto percentuale in meno rispetto a Cremona. A livello italiano, il prezzo medio della pasta, dopo aver raggiunto il picco di 2,13 euro al chilo nel 2023, è sceso a 1,59 euro.

Restano comunque ampie differenze tra le diverse aree del Paese. Udine risulta la città più cara, con un prezzo medio di 1,91 euro al chilo, mentre il valore più basso è stato rilevato in Sicilia: a Siracusa la pasta costa in media 1,10 euro al chilo. Il quadro fotografato dal report segnala quindi un alleggerimento della spesa per i consumatori cremonesi, pur all’interno di un mercato ancora caratterizzato da notevoli divari territoriali.