Non solo Beethoven, ma anche gli autori che ne condivisero il tempo, gli ambienti e le esperienze artistiche. È questo il punto di partenza di Ritratti Viennesi, rassegna articolata in due appuntamenti musicali promossa dalla Società Filarmonica Ruggero Manna e coordinata dalla presidente Eleonora Carapella. L’iniziativa rientra nella quarta stagione di A Tastar Corde e nel progetto Beethoven a Cremona, dedicato alla riscoperta del repertorio cameristico e all’impiego di strumenti storici in vista del bicentenario della morte del compositore, nel 2027.
Il primo appuntamento
Il primo concerto è in programma martedì 3 novembre alle ore 19 nella sede della Filarmonica, in via Tribunali 10 a Cremona. La serata sarà dedicata ad Adalbert Gyrowetz e Ferdinand Ries, due compositori legati, con percorsi differenti, alla vivacità della scena musicale viennese tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento.
Ad aprire il programma sarà la Sonata per Piano-Forte con violino e violoncello in Mi bemolle maggiore op. 10 n. 3 di Adalbert Gyrowetz (1763-1850). La composizione sarà eseguita da Claudia Combs al violino, Leonardo Preitano al violoncello e Fabiana Ciampi al fortepiano. La scrittura dell’autore, apprezzato dai contemporanei, si richiama all’equilibrio formale e alla chiarezza espressiva della tradizione classica.
La seconda parte del concerto proporrà la Sonata n. 2 in La maggiore op. 21 per violoncello e fortepiano di Ferdinand Ries (1784-1838), allievo, collaboratore e amico di Beethoven. Il brano sarà interpretato da Leonardo Preitano e Giovanni Pierotti e mette in evidenza una personalità musicale capace di sviluppare, oltre il modello del maestro, elementi di virtuosismo, cantabilità e intensità drammatica.
Un percorso tra strumenti storici e repertorio cameristico
Il filo conduttore della rassegna è il rapporto tra Beethoven e le figure artistiche che contribuirono a definire il panorama musicale del suo tempo. Pur senza proporre direttamente opere del compositore tedesco, il progetto ne richiama la presenza attraverso le composizioni di autori a lui vicini, offrendo una lettura più ampia della cultura cameristica viennese.
Ritratti Viennesi si collega così al progetto Beethoven a Cremona, che unisce ricerca musicologica, valorizzazione del repertorio per strumenti storici e tradizione liutaria locale. Il percorso culminerà nel 2027 con una serie di concerti dedicati all’esecuzione integrale del repertorio beethoveniano per pianoforte e archi su strumenti storici.
Il secondo appuntamento è fissato per giovedì 3 dicembre e sarà dedicato a Franz Schubert e Johann Nepomuk Hummel. L’ingresso è libero per i soci, mentre ai non soci è richiesta una donazione di 6 euro. È possibile prenotare scrivendo all’indirizzo filarmonicamanna@gmail.com.