Prevenzione antimafia

A Cremona allerta sulle infiltrazioni mafiose nei nuovi investimenti

Il prefetto Giannelli: cinque provvedimenti in due anni e verifiche su edilizia, finanza e fondi pubblici

A Cremona allerta sulle infiltrazioni mafiose nei nuovi investimenti

Il territorio della provincia di Cremona non è immune dal rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata. A ribadirlo è il prefetto Antonio Giannelli, che ha fatto il punto sul lavoro svolto dalla Prefettura e dal gruppo interforze per individuare i legami tra imprese e consorterie criminali. Dall’insediamento del prefetto sono state adottate cinque interdittive in due anni, mentre numerose altre posizioni risultano ancora sotto esame.

Le interdittive antimafia sono misure preventive che possono essere adottate anche in assenza di una condanna o di un accertamento giudiziario definitivo. L’allarme può scattare sulla base delle segnalazioni delle forze di polizia e di una serie di indicatori, tra cui sproporzioni patrimoniali e societarie, movimenti finanziari anomali e cambi di gestione. Secondo Giannelli, alcune delle aziende coinvolte operano da tempo nel territorio e non si tratta soltanto di imprese arrivate recentemente. Il fenomeno, ha spiegato, riguarda tutte le principali aree della provincia: Cremasco, Cremonese e Casalasco.

I settori più esposti

Tra gli ambiti maggiormente vulnerabili figurano soprattutto edilizia e movimento terra, ma l’attenzione si estende anche ai servizi finanziari. Il rischio potrebbe aumentare con l’arrivo di ingenti risorse legate ai prossimi interventi, dalla costruzione del nuovo ospedale alla ristrutturazione della stazione, fino alle opere necessarie dopo il mesociclone del 28 agosto. Per la Prefettura, il controllo preventivo sull’impiego del denaro pubblico rappresenta una barriera importante contro i tentativi di condizionamento.

Un ulteriore fronte riguarda i lavori privati, che possono essere utilizzati per aggirare i controlli sugli appalti pubblici. Per questo, ha spiegato il prefetto, si valuta l’ipotesi di protocolli capaci di estendere le verifiche anche a questo settore. Un ruolo viene inoltre attribuito alle segnalazioni di operazioni sospette, ancora considerate troppo poche, soprattutto in relazione all’utilizzo dei fondi del Pnrr. La Prefettura collabora con la Guardia di finanza per sensibilizzare gli enti locali e rafforzare la capacità di intercettare movimenti finanziari anomali.

Il Casalasco tra le aree da monitorare

La collaborazione con la Direzione distrettuale antimafia di Brescia e con la magistratura locale è indicata come uno degli strumenti centrali dell’attività di prevenzione. Nel marzo 2025 è stato sottoscritto un protocollo tra la Dda e le Prefetture di Brescia, Bergamo, Mantova e Cremona per favorire lo scambio di informazioni. L’obiettivo dichiarato è tutelare l’ordine pubblico economico e impedire che imprese condizionate dalla criminalità alterino la concorrenza.

Tra le zone che richiedono maggiore attenzione viene indicato il Casalasco, sia per la distanza dal capoluogo sia per la posizione di confine con le province vicine. La Prefettura ha organizzato incontri e attività nelle aree omogenee, coinvolgendo i Comuni di Crema, Cremona, Soresina, Casalmaggiore e Piadena. Il monitoraggio trimestrale dei flussi della delittuosità serve a orientare i servizi e a leggere le dinamiche dell’intero territorio provinciale.

Agli amministratori pubblici viene chiesto di verificare con attenzione procedure e strumenti amministrativi, mantenendo un rapporto costante con i segretari comunali. Ai piccoli imprenditori il prefetto raccomanda invece di diffidare da finanziamenti a tassi insolitamente bassi o da proposte di collaborazione apparentemente vantaggiose, ma potenzialmente rischiose. Rifiutare e denunciare situazioni atipiche, ha sottolineato, è essenziale per evitare che rapporti inizialmente convenienti si trasformino in forme di dipendenza. Le interdittive già adottate, ha concluso Giannelli, hanno riguardato imprese riconducibili a diverse consorterie, confermando la necessità di mantenere alta l’attenzione in tutta la provincia.