Serie B

Licina, premio a Rimini e visita decisiva per il polso

Dopo l’operazione, il trequartista attende il parere dello specialista: possibile presenza ad Arezzo con una protezione.

Licina, premio a Rimini e visita decisiva per il polso

Adin Licina è al centro dell’attenzione in casa Cremonese per due motivi: il riconoscimento che riceverà a Rimini e l’infortunio al polso sinistro che potrebbe condizionare la sua presenza nella prossima gara.

Martedì 6 ottobre, il giovane trequartista grigiorosso sarà a Rimini per ritirare il Premio Gianluca Vialli, assegnato al miglior giovane della Serie B. La manifestazione, iniziata domenica e articolata in tre giornate, unisce sport, inclusione, solidarietà e momenti celebrativi. L’iniziativa è patrocinata dall’AIC, dall’AIAC Emilia-Romagna e dal Comune di Rimini, con la partecipazione della sottosegretaria Paola Frassinetti e il sostegno della famiglia di Gianluca Vialli.

Il riconoscimento dopo l’avvio di stagione

Il premio arriva dopo un inizio di campionato in cui Licina si è messo in evidenza con gol, assist e giocate che hanno attirato l’attenzione degli addetti ai lavori. Il calciatore di proprietà della Juventus è diventato così uno dei protagonisti della Cremonese, prima di fermarsi a causa dell’infortunio riportato nella sfida contro la Juventus.

In seguito alla frattura del polso sinistro, Licina è stato sottoposto a un intervento di riduzione eseguito dal dottor Loris Pegoli, specialista in chirurgia del polso e della mano al J Medical. Mercoledì 7 ottobre il giocatore sarà sottoposto a una nuova visita di controllo con lo stesso medico, che dovrà valutare le condizioni dell’arto e la possibilità di utilizzare un tutore protettivo.

La decisione per la gara di Arezzo

L’esito del controllo sarà determinante per stabilire se il trequartista potrà essere impiegato ad Arezzo nonostante l’infortunio. In casa grigiorossa filtra un cauto ottimismo sulla possibilità di mandarlo in campo, ma la decisione sarà presa soltanto dopo il parere dello specialista. La priorità resta la tutela della salute del calciatore.

Qualora Licina non fosse disponibile, l’allenatore Fabio Pecchia avrebbe diverse alternative. L’ipotesi più probabile prevede Bonazzoli come punta centrale, Berti alle sue spalle, Elia sulla fascia destra e Vandeputte a sinistra. Un’altra soluzione sarebbe l’utilizzo di Bonazzoli nel ruolo di trequartista centrale, con De Luca o Nasti in attacco. Restano inoltre candidati per la posizione di esterno destro d’attacco Collocolo e Barbieri, entrambi ormai pienamente recuperati.