Mestieri d’arte

A Cremona il confronto tra liuteria e intelligenza artificiale

Marco Maguolo ha parlato del valore umano degli strumenti costruiti a mano durante la giornata conclusiva della manifestazione.

A Cremona il confronto tra liuteria e intelligenza artificiale

La relazione tra tecnologia e lavoro artigianale è stata al centro dell’incontro Il senso del liutaio nell’era dell’intelligenza artificiale, organizzato nell’ambito di Cremona Musica Expo & Festival 2026. Protagonista del confronto, ospitato a Cremona, è stato il maestro liutaio Marco Maguolo, che ha riflettuto sul ruolo dell’esperienza umana nella costruzione degli strumenti musicali.

Il valore dell’imperfezione

Secondo Maguolo, chi sceglie uno strumento realizzato a mano non cerca soltanto la perfezione tecnica, ma un’esperienza legata al lavoro dell’artigiano. Le eventuali imperfezioni, ha spiegato, fanno parte della storia dell’oggetto e ne testimoniano il percorso di realizzazione.

Ogni strumento costruito manualmente porta con sé il tempo, le decisioni, le incertezze e la cura di chi lo ha realizzato. Elementi che, secondo il liutaio, influenzano anche il rapporto del musicista con lo strumento, dal modo in cui lo tocca e lo impugna fino a come lo suona. L’errore, in questa prospettiva, non è soltanto un limite, ma può diventare parte della bellezza dell’opera.

La presenza dello strumento

Maguolo ha definito questo insieme di elementi come atmosfera: un patrimonio di racconto e umanità che si deposita negli oggetti nel corso del tempo e che può essere percepito nel contatto con uno strumento artigianale. Il maestro ha distinto questa esperienza da quella offerta da un prodotto realizzato in serie, anche quando quest’ultimo è ottenuto con tecnologie estremamente precise.

Il paragone proposto durante l’incontro è stato quello tra un violino del Settecento e uno strumento costruito in serie. La differenza, ha osservato Maguolo, non riguarderebbe soltanto gli aspetti tecnici, ma soprattutto la presenza e il carico umano dell’oggetto. Un valore che, a suo giudizio, non può essere replicato su larga scala perché richiede mani, tempo e attenzione.

L’incontro si è svolto nella giornata conclusiva di Cremona Musica Expo & Festival 2026, manifestazione organizzata dal 2 al 4 ottobre tra CremonaFiere e il centro storico della città. L’edizione ha riunito oltre 450 espositori da 35 Paesi e più di 1.000 artisti, con appuntamenti dedicati al mondo della musica e dei mestieri collegati alla costruzione degli strumenti.