Palazzo Affaitati, uno dei principali poli culturali di Cremona, sarà interessato da un progetto di riqualificazione del valore complessivo di 1,2 milioni di euro. L’intervento è sostenuto da un finanziamento di circa 630mila euro assegnato da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, a cui si aggiungerà il cofinanziamento del Comune.
Il complesso ospita il museo, la pinacoteca, il museo di storia naturale e la biblioteca statale. L’obiettivo dell’amministrazione è migliorare gli spazi e rafforzare i collegamenti tra le diverse realtà presenti nell’edificio, così da rendere più coordinata l’offerta culturale cittadina e valorizzare un luogo già centrale per la vita culturale del territorio.
Gli interventi previsti
Il progetto comprende opere di carattere strutturale e nuovi arredi. Tra i lavori indicati figurano il restauro dei serramenti storici, la riqualificazione del portone d’ingresso e dello scalone monumentale. È inoltre previsto l’inserimento di nuovi elementi d’arredo nel cortile interno, con interventi pensati per migliorare la fruibilità degli spazi.
Accanto alla parte edilizia, il piano punta a favorire iniziative comuni tra le istituzioni che hanno sede nel palazzo. La collaborazione dovrebbe coinvolgere pinacoteca, biblioteca statale, centro fumetto e museo di storia naturale, attraverso progetti di integrazione e attività condivise. Il percorso mira quindi a superare la semplice coesistenza delle strutture, promuovendo una programmazione più coordinata.
Il legame con il 2029
La riqualificazione è stata inserita nel programma con cui Cremona sostiene la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2029. Per l’assessore alla Cultura Rodolfo Bona, il finanziamento rappresenta un primo passaggio concreto di un percorso destinato a proseguire nei prossimi anni e a rafforzare il ruolo del complesso nella programmazione culturale della città.
Secondo il cronoprogramma indicato dall’amministrazione, i lavori dovrebbero iniziare a partire dall’anno prossimo e concludersi entro il 2029. Palazzo Affaitati viene così considerato un punto strategico per lo sviluppo delle politiche culturali cittadine, con interventi che riguarderanno sia la conservazione degli elementi storici sia l’organizzazione delle attività ospitate al suo interno.