Liuteria internazionale

Nove strumenti storici tornano a Cremona con Stradivari Gala 2026

Dal 1° al 6 ottobre concerti tra tre città per celebrare i rapporti fra Italia e Giappone

Nove strumenti storici tornano a Cremona con Stradivari Gala 2026

Nove strumenti storici della liuteria cremonese torneranno in Italia in occasione di Stradivari Gala 2026, rassegna promossa dalla Sasakawa Music Foundation per celebrare il 160° anniversario dell’istituzione delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. Il programma si svolgerà dal 1° al 6 ottobre tra Cremona, Genova e Siena.

La collezione protagonista dell’iniziativa comprende otto strumenti di Antonio Stradivari e un violino di Giuseppe Guarneri del Gesù. Gli esemplari appartengono alla fondazione giapponese, con sede a Tokyo, che dispone complessivamente di 22 strumenti ad arco storici e li concede in prestito a musicisti selezionati.

Il ritorno degli strumenti nella città di Stradivari

La prima tappa sarà Cremona, giovedì 1° ottobre, nella città in cui gli strumenti furono costruiti. Il concerto serale si terrà all’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino e sarà accessibile su invito. La città ospita anche l’Accademia Stauffer, i cui allievi hanno ricevuto in passato strumenti della collezione Sasakawa.

La scelta di Cremona è legata al ruolo della città nella storia della liuteria e alla tradizione artigianale riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale. La rassegna intende collegare questo patrimonio agli scambi culturali tra Italia e Giappone, attraverso una serie di esibizioni affidate a interpreti di diverse nazionalità.

Tra i protagonisti ci sarà il Goldmund Quartet, ensemble tedesco formato da Florian Schötz, Pinchas Adt, Christoph Vandory e Raphael Paratore. Sono inoltre attesi i solisti Benjamin Beilman, Rino Yoshimoto, Timothy Chooi, Nikki Chooi e Reiko Watanabe, accompagnati al pianoforte da Roberto Arosio. La fondazione concede agli artisti gli strumenti senza oneri di prestito.

Da Genova a Siena con il Quartetto Paganini

Le altre tappe saranno ospitate da due istituzioni musicali di rilievo: l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, fondata nel 1932 dal conte Guido Chigi Saracini, e il Concorso Paganini di Genova, attivo dal 1954 e dedicato ai violinisti. In programma è previsto anche l’impiego del Quartetto Paganini di Stradivari, affidato per l’occasione al Goldmund Quartet.

Tra gli strumenti scelti figurano anche il violino Dolphin, già appartenuto a Jascha Heifetz, lo Jupiter, l’Alumnus Amati e il Muntz, completato da Stradivari all’età di 92 anni. Il violino Ysaÿe, realizzato da Giuseppe Guarneri del Gesù, rappresenterà invece l’altra grande scuola della liuteria cremonese e il confronto storico con Stradivari.

Il programma musicale comprenderà repertori e formazioni cameristiche differenti: dal Quartetto per quattro violini di Grażyna Bacewicz al Rondo alla Zingarese di Brahms, dai Cinque pezzi di Shostakovich a una selezione dei 44 Duetti per due violini di Bartók, fino al Finale della Simple Symphony di Britten. L’iniziativa è accompagnata da messaggi istituzionali delle autorità italiane e giapponesi, che hanno sottolineato il valore dello scambio culturale tra i due Paesi.