Chiesa e sport

Don Arrigo Duranti, nuovo assistente del CSI di Cremona

Il sacerdote soncinese subentra a Francesco Fontana, destinato al Seminario

Don Arrigo Duranti, nuovo assistente del CSI di Cremona

Don Arrigo Duranti è il nuovo assistente ecclesiastico del Centro Sportivo Italiano di Cremona. La nomina è stata stabilita dal vescovo Antonio Napolioni attraverso un decreto episcopale datato 19 settembre, in applicazione di quanto previsto dall’articolo 11 dello statuto dell’associazione.

Il sacerdote, 36 anni, è originario di Soncino e assume l’incarico dopo don Francesco Fontana. Quest’ultimo, con il mese di settembre, è diventato pro-rettore del Seminario, lasciando anche la guida della Pastorale giovanile e della Federazione Oratori Cremonesi.

Il ruolo del CSI

Il Centro Sportivo Italiano è un’associazione senza scopo di lucro fondata sul volontariato. La sua attività punta a promuovere lo sport come occasione di educazione, crescita, impegno e aggregazione sociale, secondo una visione cristiana dell’uomo e della storia e con attenzione al servizio delle persone e del territorio.

Nato nel 1944 come Opera della Gioventù Italiana di Azione Cattolica, il CSI è tra le più antiche associazioni di promozione sportiva presenti in Italia. Oggi, a livello nazionale, riunisce circa 12mila società sportive.

La realtà cremonese

Il comitato territoriale di Cremona, presieduto da Fabio Pedroni, conta più di un centinaio di società sportive e oltre 7mila tesserati. Le attività sono rivolte a tutte le fasce d’età, pur mantenendo nei giovani il principale punto di riferimento.

La proposta del CSI non riguarda soltanto la pratica sportiva, ma anche la dimensione culturale, umana e sociale. L’obiettivo dichiarato è educare attraverso un’attività organizzata, continuativa e promossa da educatori, allenatori, arbitri e dirigenti consapevoli del proprio ruolo.

In questa prospettiva, l’associazione articola le attività nel rispetto dell’età e delle esigenze dei singoli atleti. Il percorso mira ad accompagnare ciascuno nella conoscenza e nella valorizzazione del proprio corpo, nella consapevolezza dei propri limiti e nella costruzione di esperienze fondate sulla condivisione.