Procede il percorso di recupero di Palazzo Grasselli, storico edificio di Cremona destinato a diventare la futura sede del Conservatorio. La procedura tecnico-amministrativa per l’affidamento dell’ultimo lotto di interventi è in fase di definizione e rappresenta il passaggio conclusivo previsto per completare la riqualificazione dell’immobile.
Il completamento dell’intervento
Il lotto ancora da affidare comprende opere decisive per la funzionalità e la sicurezza della struttura. Sono previsti il consolidamento sismico e l’adeguamento statico dell’edificio, insieme alla realizzazione dei principali impianti tecnologici. Tra questi rientrano il sistema di riscaldamento, gli impianti elettrici e quelli per l’illuminazione.
Il recupero di Palazzo Grasselli è sostenuto da contributi di Regione Lombardia e del Ministero. L’obiettivo è restituire alla città un edificio rinnovato e adeguato ad accogliere le attività formative e istituzionali del Conservatorio, con spazi destinati all’alta formazione musicale.
I danni dopo la grandinata
Nel frattempo, lo storico palazzo ha riportato lievi danni a causa della violenta grandinata che ha colpito Cremona lo scorso 28 agosto. Le conseguenze sono state gestite dall’amministrazione comunale nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza del patrimonio pubblico, senza modificare il quadro complessivo del progetto di recupero.
Se il cronoprogramma sarà rispettato, la nuova sede del Conservatorio potrebbe essere aperta nel 2028. Il completamento dell’ultimo lotto sarà quindi determinante per definire le tempistiche finali dell’intervento e per consentire il trasferimento delle attività nel palazzo riqualificato.