Il Ridotto del Teatro Ponchielli di Cremona ospiterà lunedì 21 settembre alle 18.30 la presentazione di Una Vita, il volume dedicato all’esistenza di Ave Giorgina Bonvini. L’incontro vedrà protagonista l’autrice Denise Valentino, che ha raccolto e rielaborato le testimonianze della donna, in dialogo con lo storico Fabrizio Superti.
Un’esistenza intrecciata al territorio
Ave Giorgina Bonvini, 85 anni, è nata nel 1940 a Livrasco ed è cresciuta tra Castelverde e i suoi dintorni. La sua vicenda personale si sviluppa nel contesto del primo dopoguerra, quando il territorio usciva dalle ferite del conflitto e affrontava il percorso della ricostruzione.
Nel corso della sua vita Bonvini ha trasformato l’abilità manuale in un mestiere, diventando una sarta apprezzata e accompagnando con il proprio lavoro i cambiamenti di una nuova generazione. Il libro ne ripercorre le esperienze, le difficoltà e le scelte, mettendo al centro il tema della capacità di resistere e di ricominciare.
Il racconto come memoria collettiva
Per Denise Valentino, il lavoro di raccolta delle testimonianze ha rappresentato l’occasione per confrontarsi con una stagione storica lontana dalla propria esperienza. Attraverso la voce di Bonvini, l’autrice ha ricostruito paure, speranze e passaggi della vita quotidiana durante la ricostruzione del Paese, dando forma a un racconto personale ma anche generazionale.
La scrittrice ha inoltre sottolineato l’importanza di raccontare i luoghi in cui la protagonista è vissuta. Le vicende di Livrasco, Castelverde e delle aree circostanti diventano così parte di una memoria condivisa, utile a comprendere il passato delle comunità locali e il legame tra le esperienze individuali e la storia del territorio.
Durante l’appuntamento al Ponchielli, il confronto tra Valentino e Superti permetterà di approfondire sia la genesi del volume sia il contesto storico e sociale nel quale si è sviluppata la vita di Bonvini. Il libro nasce infatti dall’incontro tra la testimonianza di una donna e il lavoro di un’autrice interessata a conservare, attraverso la scrittura, dettagli e ricordi della comunità cremonese.