Il Teatro Ponchielli di Cremona ha riaperto dopo la pausa estiva con una serata dedicata ad Aldo Protti, baritono cremonese tra le figure più rappresentative del belcanto italiano del Novecento. Protagonista dell’appuntamento è stato Luca Salsi, accompagnato al pianoforte dal maestro cremasco Nelson Calzi.
Prima dell’esibizione, Salsi ha spiegato di aver affrontato il concerto nonostante una bronchite, sottolineando il legame con il teatro e con la figura di Protti. Il baritono ha ricordato l’eredità della scuola italiana del canto, citando alcuni dei suoi principali interpreti e il proprio maestro Carlo Meliciani.
Un percorso tra i grandi titoli
Il programma ha proposto un percorso attraverso opere di Mozart, Donizetti, Rossini e Verdi. L’apertura è stata affidata ad Aprite un po’ quegli occhi da Le nozze di Figaro e a Madamina, il catalogo è questo dal Don Giovanni. Sono seguiti brani dal Don Pasquale e dal Guglielmo Tell.
La parte dedicata a Verdi ha incluso Macbeth, con Pietà, rispetto, amore, Rodrigo dal Don Carlo, Jago dall’Otello e Falstaff, con L’onore! Ladri!. La scaletta ha alternato arie, interventi rivolti al pubblico, battute e momenti di dialogo, proponendo anche il personaggio di Dulcamara dall’Elisir d’amore e una canzone della tradizione napoletana.
Tra i bis è stato eseguito Cortigiani, vil razza dannata dal Rigoletto. Calzi ha affiancato il cantante con la Fantasia per pianoforte in re minore di Mozart e con una reinterpretazione del Rigoletto di Liszt, assumendo anche un ruolo di interlocutore nei momenti più informali dello spettacolo.
Autorità e ospiti in sala
La platea ha accolto numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo culturale cittadino. Erano presenti gli assessori Simona Pasquali, Rodolfo Bona e Luca Burgazzi, i rappresentanti della Diocesi don Gianluca Gaiardi e Giacomo Ghisani, oltre al sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze Federico Freni.
In sala anche Cristina Ferrari, direttrice artistica del Teatro di Piacenza, e l’imprenditore Antonio Auricchio. Hanno assistito all’appuntamento i genitori di Salsi, la compagna Martina Lonardi e alcuni familiari di Protti. Il sovrintendente del Ponchielli, Andrea Nocerino, ha definito l’iniziativa un momento intimo e ricco, costruito attorno alla memoria del baritono cremonese.
Concluso l’appuntamento di Cremona, Salsi è atteso in una produzione di Falstaff al Teatro dell’Opera di Roma e successivamente all’inaugurazione della stagione lirica del Teatro alla Scala con Otello, opera che affronterà per la sesta volta.