Raccolta territoriale

In Lombardia 17.384 firme per la legge sul fine vita

Il documento approda all’assemblea lombarda: nel Cremonese coinvolti 47 municipi su 113.

In Lombardia 17.384 firme per la legge sul fine vita

Sono 17.384 le sottoscrizioni raccolte in Lombardia a sostegno di “Liberi Subito”, la proposta di legge regionale di iniziativa popolare sull’aiuto medico alla morte volontaria. Il testo, promosso dall’Associazione Luca Coscioni, è stato depositato oggi presso il Consiglio regionale lombardo e dovrà ora affrontare l’iter previsto per le proposte di iniziativa popolare.

In provincia di Cremona risultano 323 persone residenti che hanno firmato a sostegno dell’iniziativa. Nel dettaglio, il comitato promotore indica 311 firme raccolte attraverso sei tavoli. Le adesioni arrivano da 47 Comuni sui 113 presenti nel territorio provinciale, pari al 42 per cento dei Comuni.

Il contenuto della proposta

La proposta non interviene sui diritti già riconosciuti dalla Corte costituzionale, ma punta a disciplinare l’organizzazione del Servizio sanitario regionale. L’obiettivo è definire procedure e tempi per la verifica delle condizioni delle persone che chiedono di accedere all’aiuto medico alla morte volontaria, evitando ritardi ritenuti ingiustificati.

Il testo viene presentato nel rispetto delle competenze regionali e sulla base di quanto stabilito dalla sentenza 242 del 2019 della Consulta. In Lombardia una precedente raccolta aveva portato al deposito di 8.181 firme nel gennaio 2024. Nel novembre dello stesso anno, però, la proposta era stata bloccata in Aula dopo l’approvazione di una questione pregiudiziale di costituzionalità, fondata sulla tesi che la materia rientrasse nella competenza esclusiva dello Stato.

Secondo i promotori, un successivo chiarimento è arrivato dalla sentenza 204 del 2025 della Corte costituzionale, relativa a un’analoga legge della Toscana. Il pronunciamento avrebbe riconosciuto la possibilità per le Regioni di intervenire sul piano organizzativo, così da rendere effettivi diritti già riconosciuti dalla Consulta. Nel 2026 l’Associazione Luca Coscioni ha quindi avviato una nuova raccolta di firme per presentare una proposta aggiornata in Lombardia.

I prossimi passaggi istituzionali

In una dichiarazione, Cristiana Zerosi e Marco Cappato, a nome dell’Associazione Luca Coscioni e del comitato promotore lombardo, hanno definito le adesioni un sostegno al Consiglio regionale per affrontare un tema già presente nel dibattito sociale. I promotori hanno inoltre auspicato l’approvazione di regole stabili e condivise, valide indipendentemente dagli orientamenti della maggioranza in carica.

Il primo passaggio sarà il parere di ammissibilità dell’Ufficio di Presidenza, che dovrà arrivare entro 15 giorni dal deposito, con una possibile proroga di 10 giorni. Se il testo sarà dichiarato ammissibile, il presidente del Consiglio regionale lo assegnerà alla commissione consiliare competente.

Al termine dell’esame in commissione, la proposta sarà trasmessa all’Aula per la discussione e il voto. L’assegnazione all’assemblea dovrà comunque avvenire entro nove mesi dall’assegnazione alla commissione, anche nel caso in cui l’esame non sia ancora concluso.