Il possibile passaggio della tangenziale di Cremona dal Comune ad Anas è stato al centro dell’incontro tra il sindaco Andrea Virgilio e il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi. Il confronto si è svolto in Provincia, nel corso della mattinata cremonese dell’esponente del Governo, accolto dalla senatrice della Lega Silvana Comaroli e dal presidente della Provincia Roberto Mariani.
Virgilio ha consegnato a Rixi un dossier con le motivazioni sostenute dall’amministrazione comunale e una possibile soluzione per trasferire la gestione dell’arteria ad Anas. La risposta del viceministro è stata interlocutoria: il passaggio, ha spiegato, sarebbe un procedimento complesso e lungo, anche perché dovrebbe coinvolgere la Conferenza Unificata e la conferenza Stato-Regioni.
Il nodo delle risorse
Rixi ha ricordato che negli ultimi anni ad Anas sono state affidate numerose strade provinciali. La trasformazione della tangenziale in una strada statale comporterebbe livelli di investimento differenti rispetto a quelli previsti per una strada provinciale e renderebbe necessario ridefinire il fabbisogno dell’azienda. Un altro elemento da valutare riguarda la capacità di garantire la manutenzione dell’infrastruttura.
Secondo il viceministro, la richiesta non arriva soltanto dal territorio cremonese. Le Province, ha osservato, dispongono oggi di risorse limitate e devono fare i conti anche con la carenza di personale negli uffici tecnici. Da qui il riferimento alla proposta di ripristinare le Province avanzata da Calderoli, che per Rixi potrebbe aiutare nella gestione delle arterie stradali.
La proposta del Comune
Il sindaco ha sottolineato che la tangenziale non serve soltanto la città, ma l’intero territorio, anche in considerazione del traffico pesante diretto verso l’attraversamento della provincia. Attualmente, però, i costi di manutenzione ricadono sul Comune di Cremona, sottraendo risorse agli interventi sulla viabilità urbana.
La richiesta, ha aggiunto Virgilio, è stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale. Il dossier propone di approfondire una soluzione di dimensione provinciale: altre arterie potrebbero tornare a essere gestite dal territorio, mentre la tangenziale verrebbe trasferita ad Anas. Si tratta di un’ipotesi ancora da verificare sul piano tecnico, ma il confronto con il Governo ha aperto una prima fase di valutazione.
Il tema dovrà ora essere esaminato sotto il profilo tecnico e finanziario. La discussione arriva mentre è in corso la preparazione dell’ultima legge di Bilancio prima delle elezioni, in una fase considerata delicata per la programmazione degli interventi sulle infrastrutture.