Sono iniziati a Cremona i lavori di pulizia dei Bastioni di Porta Mosa, con la rimozione delle erbe infestanti, dei cespugli e delle piante cresciute lungo la cinta muraria. L’intervento è stato avviato dal tratto di via Gaspare Pedone e rappresenta la prima fase di un’operazione più ampia di manutenzione dell’area.
Una settimana per il tratto esterno
La prima parte dei lavori riguarda il perimetro esterno delle mura, lungo via Gaspare Pedone, fino ai civici 39 e 41. Salvo imprevisti, le attività dureranno circa una settimana. Gli operatori procederanno alla rimozione della vegetazione spontanea che si è sviluppata sulla struttura e nelle aree immediatamente circostanti.
Tra gli elementi che hanno contribuito al deterioramento della cinta muraria viene segnalata anche la presenza di una pianta di fico cresciuta sopra le mura. L’intervento segue quello già realizzato per la pulizia del Torrione di via Ghinaglia e punta a restituire maggiore visibilità e accessibilità a una parte del patrimonio storico cittadino.
La seconda fase nell’area interna
La seconda fase dei lavori interesserà invece la parte interna dei Bastioni di Porta Mosa e richiederà alcune settimane. Per consentire l’accesso agli addetti della ditta incaricata, l’Amministrazione sottolinea la necessità della collaborazione dei proprietari dei terreni e dei cortili confinanti. Solo in questo modo sarà possibile completare le operazioni di pulizia in tutti gli spazi interessati.
L’assessora al Verde Simona Pasquali ha spiegato che l’intervento rientra nella manutenzione di un parco considerato importante per la città. L’obiettivo indicato dall’Amministrazione è rendere più fruibili le aree verdi, anche durante il periodo caratterizzato dal caldo, e valorizzare il monumento storico.
I Bastioni di Porta Mosa costituiscono i resti dell’unica porta di accesso alla città ancora esistente. In origine, la porta collegava i quartieri di Prato del Vescovo con la campagna e con il porto fluviale minore. Accanto alla struttura si trova il baluardo di San Giorgio, la cui costruzione iniziò nel 1648 per opera delle truppe franco-piemontesi impegnate nella Guerra dei Trent’anni e si concluse nel 1653.
Nel XIX secolo Porta Mosa cadde in disuso e rimase a lungo in condizioni di abbandono. Nel 1999 il parco è stato riqualificato e trasformato in uno spazio destinato anche a eventi e manifestazioni. I lavori appena avviati intervengono ora sulla vegetazione e sul decoro dell’area, con l’obiettivo di preservarne la leggibilità e la fruizione.