Si è conclusa al Museo della Civiltà Contadina Cambonino Vecchio la rassegna estiva Burattini, pupazzi e attori tra terra e cielo – Il teatro che canta nella notte. L’iniziativa, articolata in quattro appuntamenti tra luglio e agosto, ha proposto spettacoli rivolti a un pubblico ampio, con l’obiettivo di favorire la partecipazione di famiglie e generazioni diverse.
La manifestazione è stata organizzata dal Comune di Cremona e finanziata attraverso il bando SPRINT! Lombardia Insieme, nell’ambito della Politica di Coesione 2021-2027 e del Programma Regionale cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus. Il percorso si è chiuso con Momo, il dio della burla, spettacolo del Teatro Medico Ipnotico.
Gli spettacoli proposti
Nel corso della rassegna sono andati in scena anche Pinocchio, della compagnia Teatrino dell’Erba Matta, Sandokan, o la fine dell’Avventura, firmato da I Sacchi di Sabbia, e Ode alla vita, della Compagnia Rodisio. Gli organizzatori hanno sottolineato la partecipazione registrata e la possibilità di offrire alla città appuntamenti accessibili, pensati per avvicinare il pubblico al teatro di figura e allo spettacolo dal vivo.
Il bilancio è stato giudicato positivo dall’assessore alla Cultura Rodolfo Bona, che ha evidenziato la qualità delle proposte e la risposta degli spettatori. Secondo l’amministratore, il teatro di figura è una forma d’arte capace di rivolgersi a grandi e piccoli e di creare occasioni di condivisione.
Il sostegno alla programmazione
Per il Comune, la rassegna ha rappresentato anche un esempio di progettazione sostenuta da finanziamenti dedicati alla cultura. L’amministrazione ha indicato l’esperienza come un incoraggiamento a proseguire con iniziative in grado di ampliare la partecipazione e di valorizzare gli spazi cittadini, tra cui il museo che ha ospitato gli spettacoli.
Al termine della manifestazione sono stati ringraziati il pubblico, gli artisti, le compagnie e tutte le persone coinvolte nella realizzazione degli appuntamenti. Il progetto ha così chiuso il programma previsto con l’ultimo spettacolo al Cambonino Vecchio e con l’obiettivo dichiarato di mantenere alta l’attenzione sulle attività culturali rivolte alla comunità.