Adulti, bambini, appassionati e semplici curiosi si sono ritrovati sugli argini per osservare l’eclissi di sole visibile anche dall’Italia. Nel territorio cremonese il fenomeno è stato seguito soprattutto dal Lungopo Europa e da Isola Serafini, dove il Gruppo Astrofili Cremonesi aveva organizzato un appuntamento dedicato all’osservazione astronomica.
Il fenomeno osservato dagli argini
L’eclissi ha iniziato a catturare l’attenzione del pubblico dalle 19:30, quando il disco solare ha cominciato a essere coperto. Le regioni settentrionali del Paese erano quelle interessate dalla maggiore copertura. A Isola Serafini, nei pressi della centrale idroelettrica, la presenza di un orizzonte libero ha favorito l’osservazione, con il sole visibile senza nubi significative, fatta eccezione per qualche velatura.
Il Gruppo Astrofili Cremonesi ha messo a disposizione dei partecipanti strumenti certificati e indicazioni scientifiche per seguire il passaggio in sicurezza. Durante l’osservazione è stata richiamata l’importanza di proteggere la retina: guardare direttamente il sole senza dispositivi adeguati può infatti provocare danni alla vista.
Tra strumenti specifici e soluzioni artigianali
Tra le persone presenti c’era chi aveva portato occhiali specifici e chi aveva scelto soluzioni più artigianali, come lo scolapasta, vecchie radiografie o attrezzature costruite autonomamente. L’attenzione al fenomeno ha coinvolto sia gli osservatori più esperti sia coloro che si avvicinavano per la prima volta a un’eclissi.
Per alcuni l’appuntamento ha rappresentato un ritorno a un’esperienza già vissuta: tra i presenti c’era chi ricordava l’ultima eclissi del millennio, avvenuta l’11 agosto 1999. Per altri, invece, quella del 12 agosto 2026 è stata la prima occasione per assistere direttamente al fenomeno.
Terminata la fase più attesa dell’eclissi, chi aveva scelto il Lungopo Europa è rimasto sugli argini a osservare il tramonto e i colori del cielo. La serata si è così conclusa tra curiosità scientifica e partecipazione, con numerosi cittadini riuniti all’aperto per condividere l’osservazione.