Si apre sabato 19 settembre alle 16.30, al Museo della Stampa Centro Studi Stampatori Ebrei di Soncino, la personale Dipingere la disabilità con i colori dell’anima, dedicata alle opere della pittrice Loredana Fantato. L’esposizione è curata da Simone Fappanni e propone un percorso artistico incentrato sul tema della disabilità e della diversità.
Un percorso tra arte e vissuto personale
La rassegna itinerante nasce dall’esperienza e dalla sensibilità dell’artista, madre di una ragazza con disabilità. Attraverso i dipinti, Fantato affronta la condizione della disabilità non soltanto come limite o ostacolo, ma anche come occasione di riflessione sulla ricchezza interiore, sulla forza espressiva e sulla complessità delle esperienze individuali.
Il linguaggio scelto è caratterizzato da una tavolozza intensa, con contrasti e armonie che richiamano emozioni, difficoltà, sogni e vissuti. L’obiettivo del progetto è favorire uno sguardo più attento sul tema, contribuendo a superare pregiudizi e indifferenza. Le opere non puntano a una rappresentazione esclusivamente realistica, ma affidano ai colori il compito di evocare la dimensione emotiva della disabilità.
Orari e informazioni
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 10 ottobre. Il Museo della Stampa è visitabile dal martedì al venerdì dalle 10 alle 12.30; il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18. Nei giorni feriali è possibile concordare una visita pomeridiana su prenotazione, telefonando allo 0374 83171 o scrivendo a info@museostampasoncino.it.
Loredana Fantato è nata a Verona, dove vive e lavora. Dopo i primi interessi per la scrittura e la poesia, che l’hanno portata anche alla pubblicazione di alcuni romanzi, ha iniziato a dedicarsi alla pittura dopo una pausa di circa vent’anni legata alla famiglia. Ha frequentato i corsi di pittura figurativa e iperrealismo dell’Accademia Artistica di Verona, per poi partecipare a esposizioni collettive con il Gruppo Hyperrealist, formato da alcune allieve dell’Accademia Cignaroli. Nel corso della sua attività ha preso parte a numerose mostre collettive e ha realizzato personali in diverse città italiane.