Le associazioni che garantiscono il trasporto sanitario in Lombardia devono affrontare l’aumento delle spese mentre le tariffe riconosciute per i servizi risultano ferme agli ultimi aggiornamenti. La situazione è stata portata all’attenzione della Giunta regionale dal consigliere del Partito democratico Matteo Piloni, intervenuto martedì pomeriggio in Consiglio regionale con un question time.
Il nodo dei costi
Al centro della discussione ci sono le associazioni convenzionate con AREU, l’Agenzia regionale emergenza urgenza. La rete assicura ogni giorno sia gli interventi di emergenza-urgenza sia i trasporti sanitari non urgenti, rivolti anche a pazienti dializzati, persone con disabilità e cittadini che necessitano di accompagnamento per accedere alle cure.
Secondo quanto riferito da Piloni, gli enti si trovano a sostenere costi crescenti per il carburante, la manutenzione dei mezzi, le assicurazioni, i dispositivi e i materiali sanitari. Le tariffe, ha spiegato il consigliere, sono ferme agli aggiornamenti del 2022 e del 2023, mentre nel frattempo il quadro delle spese è cambiato in modo significativo.
La conseguenza, secondo il Pd, è una progressiva difficoltà nel mantenere l’equilibrio economico necessario a garantire la continuità delle attività. Il tema non riguarda soltanto la sostenibilità delle singole associazioni, ma anche la capacità della rete di assicurare servizi utilizzati quotidianamente da numerosi cittadini sul territorio regionale.
La richiesta alla Regione
Nel corso del question time, Piloni ha chiesto alla Regione Lombardia di intervenire per affrontare il divario tra le tariffe e i costi effettivamente sostenuti. La risposta della Giunta, a suo giudizio, non avrebbe però indicato misure concrete: l’amministrazione avrebbe parlato di monitoraggio, attenzione e riconoscimento del valore delle associazioni.
Una posizione ritenuta insufficiente dal consigliere regionale, che sollecita invece un’azione rapida per evitare che le difficoltà finanziarie possano ripercuotersi sulla regolarità dei servizi. Per Piloni, limitarsi a seguire l’evoluzione della situazione non basta, soprattutto in presenza di spese che continuano a incidere sui bilanci degli enti convenzionati.
Il confronto resta quindi aperto tra le associazioni, che chiedono condizioni economiche adeguate alla gestione delle attività, e la Regione, chiamata a valutare possibili interventi. L’obiettivo indicato dal consigliere è scongiurare conseguenze sulla continuità del servizio e tutelare le persone che dipendono quotidianamente dai trasporti sanitari.